Classic Rock 3 Novembre 2008

Blood Ceremony

Una Strega vi condurrà in un viaggio esoterico attraverso l'hard rock psichedelico dei Blood Ceremony

Il suono ieratico e minaccioso di un organo sinistro, posto in apertura di “Master Of Confusion”, introduce uno dei più bei dischi che mi sia capitato di ascoltare negli ultimi mesi. I Blood Ceremony vengono da Toronto e sono accasati alla Rise Above. Voce femminile, testi a metà fra esoterismo e horror e un sound in pieno stile sabbathiano, sono alcuni dei riferimenti per carpire i segreti, visto che di magia alchemica si sta parlando, di questa band. Sembra quasi che per i Blood Ceremony, nome in omaggio alla strega spagnola Bathory, negli ultimi trent’anni la musica non abbia subito evoluzioni. La loro proposta è un hard rock a forti tinte psichedeliche, sospinto da un organo fluido e dal flauto sognante. Provate a immaginare una danza/jam intorno al fuoco fra Black Sabbath, Jethro Tull e High Tide e avrete avere una vaga idea del contenuto di questo cd. Riferimenti magici a Lovecraft e Aleister Crowley (si, sempre lui!), in “Hymn” e qualche accenno politico nella furiosa “Children Of The Future”, aumentano il carico di un disco ambizioso, anche se figlio di esordienti, capace di scardinare qualunque pregiudizio su questo genere. “Into The Coven” e “I’m Coming With You”, il titolo di quest’ultima la dice lunga, sono puro materiale sabbathiano con il quale, anche i Witchcraft, amano spesso contaminarsi. Tute le tracce sono intrise di melodie medioevali, la produzione vintage torreggia sull’intera opera. Non tutto è a fuoco, in alcuni casi il songwriting pecca d’ingenuità, ma per un esordio il risultato è davvero notevole. Ne sentiremo parlare ancora, in fondo le streghe ritornano sempre, non si può ucciderle davvero!