Breakfast at Primates’
L'intento "animalesco" del gruppo è ben chiaro, ma quell'epoca è passata da un pezzo; chi vuole riproporla, rischia di cadere nella mera imitazione.
Il nome The Primates richiama alla mente il famoso gruppo postpunk degli anni ’80: questi Primati nostrani nascono qualche anno dopo, nel 2007. Inizialmente un duo, la formazione attuale della band vede Riccardo Gilardetti (voce e chitarra), Map (chitarra e cori), Michael Bertona (basso) e Giulio Ronchetti (batteria).
L’album si apre con un’Intro bella carica, seguita da Burning Radio, un brano ben eseguito, ma non esaltante. Si continua con The Day of Yesterday, Nature e Farce, a mio parere i brani più convincenti dell’album, mentre altri pezzi come From Which Side e Medieval Age sono abbastanza comuni nelle melodie e nei riff; il primo in particolare ha un buon attacco, ma il seguito non propone niente di nuovo. A seguire troviamo See You che non è male, ma ha molte trovate già sentite altrove parecchi anni fa. Today è un brano che si distingue leggermente, ma risulta un pò caotico.
L’intento “animalesco” del gruppo è ben chiaro, ma quell’epoca è passata da un pezzo; chi vuole riproporla, rischia di cadere nella mera imitazione.
Tracklist:
1) Intro
2) Burning radio
3) Desire
4) Medieval Age
5) Today
6) The full control
7) The day of yesterday
8) Nature
9) The farce
10) From which side
11) Alter ego
12) Black white
13) See you


