L’urgenza del tempo perduto nelle “Epifanie Urbane. Versi Metropolitani Punk Rock” di Domenico Mungo
"Epifanie urbane" è una confessione intima, un’opera rock, un urlo notturno, un documento che narra la storia di una generazione. Come un viaggio sonico tra Seattle e Torino il libro non è una biografia, né un saggio, sebbene potrebbe averne il rigore. È “sceneggiatura sghemba” che intreccia le vite di icone del rock come Kurt Cobain, Layne Staley, Mark Lanegan con la storia vissuta in prima persona da una generazione, quella torinese degli anni '90, che ha cercato di crescere tra le rovine del Secolo Breve
Mungo ha un modo di far letteratura che racconta, ma soprattutto suona. Non si tratta però di suoni puliti, ma di feedback, distorsioni, rumori che provengono direttamente dall’asfalto delle periferie urbane. È questo il cuore pulsante di “Epifan


