Interviste
Una nera a metà
E’ una delle più talentuose artiste della musica italiana, con il grande pregio di essere anche una brava attrice.
“Le radici del sud Italia si mescolano con il jazz in modo spontaneo”
Pubblicato dall’etichetta Emme Record Label, Polaris è il disco d’esordio del quintetto Trinetones, un disco che rispetta gli stilemi del jazz post-bop contaminandosi con le musiche popolari del sud Italia. La band nasce inizialmente come trio piano-less per poi diventare un quintetto formato da Giovanni Balistreri al Sax tenore, Filippo Schifano alla tromba, Domenico Sanna al pianoforte, Marco Lenoci al contrabbasso e Francesco Cotugno alla batteria. A raccontarci questo progetto sono i membri della band.
Gli anni ’90, il rock epico, i synth e tutto il resto
Siamo dentro tinte che inneggiano ad un passato per i nostalgici di quel rock epico e teatrale degli anni ’90, degli Europe e compagnia cantando. Eccolo l’esordio degli stART dal titolo “Frequencies from Nowhere”
La follia visionaria del pop di provincia
È stato esilarante e denso di attenzione il loro ingresso nella scena di X-Factor tempo fa. Li ritrovo oggi i Ken La Fen dentro questo disco dal titolo “Tuo Padre”, lavoro che ovviamente non poteva fare a meno di sfoggiare la formula della follia.
Le nuove frontiere del jazz digitale
Dalla scena italiana alla Londra del nu soul, fino all'influenza della world music. Il tutto in un patinato ricamo digitale. Eccola Isabella Privitera, eccola nel progetto iZA&TheVisions
“You And I Are Earth, quando l’Uomo e la Natura si mescolano insieme, come fossero una cosa sola”
Straordinaria interprete inglese, con una impostazione vocale di tipo operistico, ma con una adesione totale ai criteri espressivi della musica folk moderna, Anna B Savage, 34 anni compiuti, ha appena pubblicato “You And I Are Earth”, il suo terzo album. Un disco bellissimo, prodotto da John Spud Murphy, irlandese, apprezzato ingegnere del suono, noto per aver già lavorato con i Lankum e con i Black Midi, due gruppi di punta della nuova ondata di “irish folk”. Ce ne parla nel corso di una intervista molto cordiale che ha avuto luogo durante un suo breve soggiorno a Roma.
Uno, nessuno, centomila… riflessioni pop sull’identità
Sarebbe un bel momento shoegaze industriale se non avessero giocato spesso con accordi maggiori e quel modo indie di rendere corali le voci, aperte, dense di aria buona. Torna il duo formato da Francesco Petrosino e Matteo Portelli ovvero SMALTO
Sospendere la ragione dentro una Londra italiana
Un titolo allegorico denso di visioni e che spero restituisca il centro di questo disco. Mi trasporta a Londra questo nuovo disco di PoST dal titolo ”Ten Little Indies"
“GØ for us has always been about breaking boundaries. From the start, our music was a response to the pursuit of technical perfection that dominated certain musical circles”
I GØ sono un dinamico gruppo jazz proveniente dai pittoreschi paesaggi di Tórshavn, nelle Isole Faroe. Fondato nel 2015 da un quartetto di giovani e audaci musicisti, la musica dei GØ trasporta gli ascoltatori in un'epoca passata, infondendo al contempo un tocco contemporaneo.
“Un progetto ispirato al Brasile in cui la componente afro è una parte fondamentale’
Un'idea musicale che prima di ogni altra cosa rappresenta un incontro tra culture, che come spesso accade in musica hanno molto da dirsi, specialmente se la disposizione d’animo è quella giusta. Il disco “Encontro”, dunque, pubblicato dall’etichetta Filibusta Records parte proprio da qui e vede impegnate la cantante Antonella Vitale, la chitarrista Giulia Salsone e la cantante brasiliana Claudia Marss parte proprio da qui. In questo album la fonte di ispirazione è il Brasile, terra ricca di musica e colori, e a uscire fuori è la componente afro, forse quella più nascosta ma allo stesso tempo più caratterizzante.