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Descended Like Vultures (20th Anniversary Director’s Cut)
“Descended Like Vultures” è il secondo album inciso dai Rogue Wave, gruppo californiano di cui ignoravamo l’esistenza prima di aver ascoltato la ristampa “espansa” pubblicata dalla Sub Pop in occasione del ventennale dell’uscita. Un disco caratterizzato da un equilibrio perfetto di melodie scoppiettanti e malinconie tenere e struggenti, dalla mescolanza intrigante di chitarre acustiche ed elettriche, da arpeggi delicati e passaggi vibranti. Una piacevole scoperta, questo “Descended Like Vultures”; da ascoltare in cuffia per cogliere tutte le sfumature che lo arricchiscono
This Music May Contain Hope
Questo progetto, di cui Raye è producer e songwriter, si può ritenere di estrema cura musicale e ideologica, con collaborazioni e features che spaziano da personalità musicali leggendarie, ma anche familiari, come le due sorelle di Raye, Amma e Absolutely; 17 tracce e 73 minuti di pura magia.
Togetherness
Un album pregevole, che nasce dall’incontro fra tre musicisti molto validi, ma anche molto amici. Il disco si intitola “Togetherness” ed è stato realizzato, in totale libertà e grande armonia, da Franco Baggiani, alla tromba, da Arlo Bigazzi, al basso elettrico e alla “loop station”, e da Marzio Del Testa, alla batteria e alle percussioni.
Le Storie Di Ieri
Album straordinario che è il frutto del lavoro certosino di Marco Carta, un talentuoso chitarrista sardo, originario di Sassari, e di Denise Gueye, eccellente ”vocalist” di origini africane che da molti anni però vive in Sardegna.
Horrorful Heights
Nuovo album per i Bevis Frond, la creatura musicale dietro la quale si cela il talento compositivo di Nick Saloman, chitarrista, compositore e cantante londinese, da sempre al centro del progetto.
Marina Vibes
Album veramente originale che vede l’incontro fra il noto sassofonista di musica jazz, Stefano “Cocco” Cantini e una figura di culto dell’elettronica come Alexander Robotnik.
Afterglow
“Afterglow” non è solamente il nuovo capitolo discografico degli All You Can Hate, ma è anche un’opera sulla trasformazione necessaria, la rappresentazione di un momento sospeso fra la fine di un precedente stato di coscienza e l’inevitabile inizio di un nuovo. Il gruppo romano si muove con disarmante disinvoltura in un territorio sonoro dove l'indie rock incontra le spigolosità del post-punk, intersecando le strutture emotive del midwest emo con le atmosfere dilatate dello shoegaze. L'evoluzione della band è rilevabile anche nell'estetica visiva, che abbandona il blu netto del debutto per abbracciare tonalità riverberate e forme evanescenti, quasi a riflettere una maturità artistica più complessa
Honora
Se si pensa a Flea come figura iconica della musica che ha marcato un’epoca, non si può non rifarsi al virtuosismo legato alle sue esecuzioni magistrali al basso nei Red Hot Chili Peppers. Eppure, nel suo nuovo disco da solista, c’è un Flea totalmente diverso, che ritrova se stesso, ripartendo dallo strumento con cui ha iniziato ad affacciarsi al mondo della musica: la tromba. Pubblicato il 27 marzo 2026, “Honora”, titolo ispirato alla bisnonna dell’autore, è un disco jazz che nasce dall’urgenza dell’artista di rimettersi in discussione e ripartire da quella che è stata la propria genesi musicale. Per entrare nell’ottica di “Honora” è necessario, dunque, dimenticarsi del Flea bassista e concentrarsi in un ascolto più attento e lento. La tromba sembra quasi voler definire il proprio linguaggio e raccontare una storia
“Odòs”
Un’impresa di rimediare al passato, di ripercorrerlo e - in qualche modo - di farlo proprio. Dalla penna di un padre, parliamo di Umberto Raffaelli - alle vocalità di sua figlia Lara Letizia che pubblica per Raphaels Entertainment questo “Odòs”, disco che raccoglie 8 brani scritti dal compositore trentino dagli anni ’60 ad oggi.
Mosquito
A dispetto del nome, gli Hater tornano a farsi sentire con un album all’insegna di un “indie pop” morbido e molto gradevole.