Celebrities
Cinema e Musica sono mondi contigui e Micalizzi di questa comunanza è stato testimonial. Perché ci sono artisti che seguono le tendenze e altri che le creano. E lui è stato tra i creatori del “pulp”, qualunque cosa significhi.
- Artista
- Franco Micalizzi
- Etichetta
- Believe
Picasso, Fellini, Modigliani, Stevie Wonder, Marilyn Monroe, Totò e Albert Einstein. Sono solo alcune delle “celebrities” che hanno ispirato Franco Micalizzi per questo suo nuovo lavoro che arriva ad un anno da “Ondanuova 1” ed è dedicato ad alcune icone della cultura, dell’arte e dello spettacolo da lui amate.
Micalizzi è uno dei più celebri compositori di colonne sonore italiani. Il tema di “Lo chiamavano Trinità” – per dire – è suo, e Quentino Tarantino (peraltro omaggiato nella bellissima pièce d’apertura) ne ha rinverdito la fama utilizzandolo nelle scena finale del suo “Django unchained”, a rimarcare la sua passione per il cinema (di genere) nostrano.
Ma cinema e musica sono mondi contigui e Micalizzi di questa comunanza è stato testimonial. Perché ci sono artisti che seguono le tendenze e altri che le creano. E lui è stato tra i creatori del “pulp”, qualunque cosa significhi. In ”Celebrities” ha vestito di musica alcuni personaggi che hanno reso il XX un secolo speciale. E lo ha fatto a partire dalla copertina, invero warholiana.
Il contenuto invece sono 19 tracce dedicata ognuna ad un grande nome, alcune cantate, altre solo strumentali, ma sempre planando tra i generi musicali con l’ausilio della sua magnifica orchestra. «Perché non solo le storie dei film si possono commentare e accompagnare musicalmente, tutto nella vita può essere fonte d’ispirazione per un musicista. In questo caso lo sono stati i grandi personaggi, le icone del nostro tempo che con il loro carisma mi hanno fatto pensare ad un particolare ritratto musicale».


