C’erano una volta gli Interpol
Arriva in Italia un gruppo che sembra uscito da una copertina impolverata del dark anni ottanta….e invece è solo un’esca per scoprire nuove energie di un sound new wave completamente rigenerato. Si sono scomodati i grandi capostipiti della new wave per assimilare “Turn on the bright lights”, album d’esordio degli Interpol, a qualcosa di già sentito. In realtà, questa band newyorkese ha trovato un suo spazio nel vasto panorama degli emergenti internazionali, solo per la semplicità e chiarezza del messaggio che trapela da questo primo episodio in studio. Bauhaus, Joe Division, Echo and the Bunnymen e Cure. Sono questi i punti di partenza certi degli Interpol. Questo non significa che Daniel Kessler e compagni stiano riproponendo in bella copia una versione aggiornata del dark anni ottanta. C’è qualcosa di dinamico e moderno nella sequenza del primo CD degli Interpol, e la stessa nostalgia che imbarazza coloro che ancora ricordano i fasti di una New Wave più introversa, non è sufficiente a contrastare la nuova linfa che caratterizza il lavoro dei quattro ragazzi americani. 14 aprile MILANO (Transilvania Live); 15 aprile FIRENZE (Flog); 16 aprile BOLOGNA (Estragon); 17 aprile TREVISO – (New Age)


