Emergenti 16 Marzo 2015

Che Mondo Sei

E chi l’ha detto che il pop è per forza roba per le masse, buona quando va bene per la top ten e quando va male per la micidiale e spocchiosissima giuria tecnica alla Sanremo?

Etichetta
Ara music s.a.s.

“Che Mondo Sei” è un’accusa e una domanda schietta a un mondo che cancella le emozioni vere, la sincerità, la carnalità del reale, a favore di un’apparenza esasperata e inafferrabile, non a caso percepibile come la forza maligna che si insinua tra la persona e la sua realizzazione.
Il mondo che Raffaele Tedesco vorrebbe non fa tanti giri di parole e paroloni: in esso uomini e donne stanno alla larga dalla virtualità e cercano di comunicare i propri impulsi nel modo più semplice possibile. Non c’è linguaggio più immediato e diretto del pop melodico per trasmettere sentimenti non necessariamente buoni, ma sicuramente depurati dall’ipocrisia.
E chi l’ha detto che il pop è per forza roba per le masse, buona quando va bene per la top ten e quando va male per la micidiale e spocchiosissima giuria tecnica alla Sanremo?
Il cantautore lucano ha lavorato con Mogol e si sente (Che Mondo Sei e Ti Voglio Accanto ricordano vagamente il Battisti un po’ più “rockettaro”), ma anche con Mario Lavezzi che, a mio avviso, è l’influenza più evidente qui (vedi Cocci Di Dolore).
La dolcezza un po’ scontata ma consolante di Arriva La Sera e E’ Arrivato Natale si alternano all’eleganza del pianoforte di E’ Solo Una Pazzia, e alla classe jazzistica di Che Male Fa, ma la profondità, l’analisi, la riconciliazione con se stessi arrivano, com’è logico e giusto, con la chiusura con Non Ci Stancheremo Mai e E Ritrovo La Vita, pochi e semplici accordi e una serenità che sa di amaro, di battaglie perse ma utili a imparare.

Tracklist:
1- Cocci di dolore
2- E’ solo una pazzia
3- Che mondo sei
4- Arriva la sera
5- Ti voglio accanto
6- Che male fa
7- E’ arrivato Natale
8- Non ci stancheremo mai
9- E ritrovo la vita