Cinema 5 Agosto 2005

Clean

Solitamente accade per caso. Che in una delle serate più appiccicose della tua vita, lo stato di disgusto e sfinimento, sceso a defcon 2, sia di colpo sopraffatto da sensazioni rigeneranti - soprattutto per l'anima

Artista
Olivier Assayas

Solitamente accade per caso. Che in una delle serate più appiccicose della tua vita, lo stato di disgusto e sfinimento, sceso a defcon 2, sia di colpo sopraffatto da sensazioni rigeneranti – soprattutto per l’anima. Capita, infatti, di vedere (con un leggero ritardo sull’uscita nelle sale italiane) il nuovo film di Olivier Assayas: “Clean” (2004). E’ la storia di una donna – Emily Wang -interpretata magistralmente da Maggie Cheung moglie del regista e premiata a Cannes, cantante con dei sogni nel cassetto e moglie del musicista affermato Lee che improvvisamente muore per overdose. Da questo momento ha inizio il dramma della protagonista (anch’essa tossicodipendente) che per riuscire a rivedere e riacquistare la fiducia del figlio (affidato ai genitori del marito – il padre è un altrettanto grande Nick Nolte) dovrà e saprà “ripulire” la sua vita. Questo doveroso cappello per introdurre il fulcro di queste righe, ovverosia l’estrema naturalezza con la quale i cineasti (non italiani!) riescono a sottolineare le proprie opere con un’incredibile raffinatezza musicale. Nella pellicola anzitutto compare Tricky che interpreta se stesso. Non è certo una novità vedere Mr. Thaws sul grande schermo (qualcuno se lo ricorderà come braccio destro del perfido Gary Oldman nel “Quinto Elemento” di Luc Besson) a colpire è la presenza di David Roback. Prima che l’artista di culto compaia nel film nelle vesti reali di produttore, vengono citati i Mazzy Star in un dialogo tra la Cheung e una bellezza sempre verde come Beatrice Dalle. Roback è stato uno dei cardini del movimento neo psichedelico californiano in seno prima ai Rain Parade poi brevemente nei Rainy Day e quindi geniale nel lanciare entità dreamy eteree come Opal e appunto Mazzy Star. Per la colonna sonora regala due brani che vengono cantati dalla Cheung ovviamente in stile Hope Sandoval. Anche la soundtrack del film è degnissima di plauso, visto che include tra gli altri anche Brian Eno e la coppia Britta Phillips (ex Luna) – Dean Wareham (ex Galaxie 500 e Luna). Non preoccupatevi non farò il solito paragone con il nostro stivaletto. Vi basti pensare all’egemonia dei Muccino Bros., dei Manetti Bros., dei Vanzina Bros e così via… che in questi anni hanno portato sullo schermo gentaglia del calibro di Cremonini, Grignani, Coppola, Silvestrin, starlette, letterine, squillo e paccottiglia varia. Il tutto condito da brani da balera anni ’60 o firmati da sguaiati rocker di periferia. Grande Assayas. Grande Cheung. Grandi tutti. W il CINEMA.

Vostro “Nick” Sensei

(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)