Colorama
Uscito il 30 settembre 2022 presso Santeria/Audioglobe, il disco verte il suo racconto musicale sull’essere umano, sulle sue malinconie accennate o pronunciate, sui colori che guidano i suoi viaggi nel mondo al di là della soglia di casa.
- Artista
- Don Antonio & The Graces
- Etichetta
- Santeria/Audioglobe
“Colorama” terzo capitolo discografico del musicista romagnolo Don Antonio (chitarra, basso, tastiere), ci accoglie con l’incedere ritmico sommesso e sensuale di “Louise”, perfetto biglietto per questo album dall’eloquente sapore cinematografico.
Uscito il 30 settembre 2022 presso Santeria/Audioglobe, il disco verte il suo racconto musicale sull’essere umano, sulle sue malinconie accennate o pronunciate, sui colori che guidano i suoi viaggi nel mondo al di là della soglia di casa.
E’ una scrittura che abbraccia ideali alti e luoghi perduti nel deserto, ammantandoli di una poesia meravigliosa che vive di ritmi lenti nel dettare i tempi di questa musica granulosa, vividissima, dal sapore pregno di ricordi.
Non è un caso che lo stesso Don Antonio scriva di sovente le sue composizioni come fossero una colonna sonora di questa o quella storia, e, nel caso di questo disco, Netflix ne è rimasta talmente colpita da affidare proprio alle tracce di “Colorama” l’accompagnamento sonoro per la sua docuserie riguardante la vita di Wanna Marchi: “La mia musica nasce sempre come una colonna sonora per film non ancora girati. Il fatto che in questo caso si sia confrontata con lo schermo prima ancora della sua uscita ufficiale, in un progetto così importante ed ambizioso, è stato un bellissimo imprevisto. La Romagna giocosa e chiassosa ma anche scura, pericolosa e spesso tragica lungo cui si snoda il percorso di Wanna è a pochi chilometri dalla nostra. Essere stato scelto per raccontarla con i suoni è stata una sorpresa, un piacere e un privilegio”.
Coadiuvato dal duo di musicisti toscani “The Graces” (ma anche da Nicola Peruch al piano e synth, Roberto Villa al basso e Vanni Crociani alla fisarmonica) formato da Luca Giovacchini e Piero Perelli, incontrati grazie ad una collaborazione su di un loro disco anni fa, Don Antonio porge all’ascoltatore 14 gemme, quattordici sinestesie di suono e rifrazioni di colore in cui gli strumenti musicali non sono che estensioni, tarate al millimetro, di ciò che l’anima pellegrina desidera riabbracciare dopo un lungo periodo di silenzio ed isolamento, a cui la pandemia e il lockdown prolungati, l’hanno imposta.
Troviamo pertanto sentori di spazi aperti in cui lo sguardo va a perdersi, di caleidoscopici tramonti e abbacinanti albe che si avvincendano nei pensieri man man che i brani (e gli inevitabili “replay” degli stessi) perdurano nell’immaginario dell’ascoltatore.
La canzone “Cinque Minuti di Te” cantata da Daniela Peroni e scelta come sigla della serie sulla Marchi, è uno dei pochi episodi (insieme a “Lombre e “Black Wolf Boogie” dove vi è invece la partecipazione di Valentina Aulizio) a presentare l’aggiunta di parole al corpus d’emozione strumentale di questo disco imperdibile.
Tracklist
1. Luise
2. Cinque minuti di Te
3. The Good Son
4. Mustah
5. Lyle
6. Calacumbia
7. Late Bloom
8. Polvo
9. Billie
10. L’Ombre
11. Barga
12. La Manna
13. Black Wolf Boogie
14. Ballerina


