Emergenti 7 Giugno 2010

Comfortable Problems

Chiudete gli occhi ed immaginate l’ effetto di veder suonare i Deerhoof nel “Paese delle Meraviglie” o nell’ “Isola che Non C’ è” in versione melodica: fatto? Ecco cosa si prova ad ascoltare "Comfortable Problem".

Artista
Clara Clara
Etichetta
Clapping Music

Benvenuti nel mondo fantastico (nella vera accezione del termine) dei francesi Clara Clara, entrate senza ordine, non preoccupatevi per le scarpe sporche di fango e nemmeno per come siete vestiti: in questa occasione non sono cose che contano. L’importante è divertirsi e tirarla fino al mattino successivo dimenticando per un po’ ogni genere di grattacapo quotidiano, ed in questo “Comfortable Problems” vi farà da sottofondo sonoro fino a che, distrutti e completamente viscidi di sudore, ad un certo punto crollerete sprofondando nelle braccia di Morfeo.
Tutto questo per illustrare l’ energia che sprigiona il disco nella sua completezza, lineare nella fusione di tre elementi (basso, percussioni e tastiera Bontempi) che sembrano almeno il doppio, sviscerati fino al midollo e rivoltati in maniera inattesa.
L’ abilità di questi tre giovani transalpini si evidenzia nella sicurezza con cui fanno sprizzare effetti sonori senza diventare mai pesanti e sgradevoli, provate voi poi a rendere intonate le chitarre distorte a mo’ di coretto come in “Paper Crowns” e “Infinity”. Percussioni frenetiche che ricordano i Deerhoof ed i Lightning Bolt alternate a momenti di calma apparente, con qualche fronzolo pop in stile Cansei De Ser Sexy misto alla vivacità dei primi Los Campesinos alla lontana (“Versus Education Of Artistic Peace”), con l‘unica pecca di dilungarsi eccessivamente. E’ evidente che inquadrare il presente lavoro in qualche categoria musicale prestabilita è il compito più arduo vista la capacità di miscelare più generi: è in sostanza un sound meno aggressivo del noise-rock ma più melodico dell’ elettronica sperimentale. Tradotto: filastrocche selvagge e colorate che farebbero gridare alla rivoluzione nel Paese delle Meraviglie, ed il Cappellaio Matto ne andrebbe fiero.