Emergenti 16 Ottobre 2009

Complicated Lines

Undici tracce in tasca e grinta da vendere, l’esordio degli Animal Farm Project.

Ben in sei i personaggi e una terra di mezzo dove convergere ad un’unica origine psichedelia, noise e crossover, contaminandosi e combinandosi, dal post-punk all’alt rock all’elettronica, per poi trovare aggregazione in un esordio su disco. Eccoci arrivati alla presentazione, parliamo degli Animal Farm Project e di Complicates Lines prodotto dalla neonata label Black Fading, undici tracce in tasca e grinta da vendere e da premiare per la dote vocale di Stefania Centonze e la perizia strumentale dei compagni.
Il resto è storia recente e la lasciamo raccontare a loro, nei capitoli sgranati di I Take My Tie e tutto qui si gioca per progressioni ritmiche di chitarre convulsive e percussioni svelando smalto wave e moti punk Fuck, irrobustendosi di psichedeliche varietà in toni e umori Boiling o recintandosi in labirinti tambureggianti The Sculpture.
Certamente si dimostrano tutt’altro che a corto di idee, convincenti per forza d’urto, sana follia ed entusiasmo, immediate ancora gli ottavi posti di I Look At Yourself o i più dimessi fasci melodici di Creature.
Nulla forse ancora cambia il corso delle cose, ma non c’è da sottovalutarli alla lunga siamo certi sapranno raccontarcela giusta.