Con la bellezza barcollante al tuo fianco
Psichedeliche atmosfere strumentali e fisicità rock per i Rosso Fluido...
- Artista
- Rosso Fluido
- Etichetta
- Autoprodotto
L’album dei Rosso Fluido si snoda tra sonorità tipicamente indie e dissonanze ancestrali in stile Velvet Underground, fino ai Sonic Youth e ai Marlene Kuntz. Nove canzoni, più la breve intro strumentale, compongono un album che sa mantenere un buon equilibrio tra fisicità e dolcezza, che spazia dalla riflessione sociale a tematiche più criptiche e personali.
In alcuni episodi è la sessione ritmica ad avere il vero ruolo di protagonista; ad esempio in “Vorrei essere nella tua testa”, probabilmente il miglior pezzo dell’album, in “Trova in te” e “Viola”, tutte caratterizzate da ritmiche indiavolate che poi lasciano spazio a implosioni improvvise e ai suoni acidi delle chitarre.
L’altro lato dell’album è quello più calmo e tranquillo: stupendi gli stacchi strumentali e sospesi in “La soluzione non è semplice” e la cadenza danzante de “I sogni di velluto di Nicole”, canzoni che riportano ai suoni dissonanti e disturbati dei My Bloody Valentine di Loveless. Altrettanto efficace è l’atmosfera allucinata di “Non ho bisogno di te”, soprattutto nel monologo strumentale cadenzato dal pianoforte. Curiosa ma ossessiva “Ai party di domani”, adattamento in italiano di “All tomorrow’s parties” dallo storico album “The Velvet Underground & Nico”. L’ultimo capitolo è “Cuore in esilio”, dolce ballata finale che chiude l’album.
“Con la bellezza barcollante al tuo fianco” dimostra una rabbia e una desolazione di fondo ma affrontate con approcci sempre diversi in un lavoro complesso e indubbiamente valido che rivela delle buonissime potenzialità; il trio si dimostra sempre in grado di gestire e unire psichedeliche atmosfere strumentali al feeling più classico della canzone rock.


