Copenhagen
La cosa più sorprendente di questo lavoro è che se si volessero spogliare le canzoni della loro parte musicale rimarrebbero comunque delle incantevoli poesie. Ottimo esordio.
- Artista
- Micol Martinez
- Etichetta
- Discipline
Ascoltare ”Copenhagen” di Micol Martinez equivale alla stessa sensazione che ha un bambino quando apre il suo uovo di cioccolato smanioso di scoprire la sorpresa che contiene: curiosità che lascia spazio a stupore e soddisfazione per aver trovato qualcosa di bello.
E’ il debutto discografico per questa giovane e interessante cantautrice milanese. Cantautrice ma non solo. Micol infatti può vantarsi di poter menzionare sulla sua carta d’identità diverse occupazioni: oltre a comporre musica, recita, scrive versi, dipinge e fa la dj. Quest’ultima palesemente percepibile nell’opener e titletrack, ritmo battente con una struttura circolare che inizia con elementi elettronici piegati a metà traccia dal mesto suono di un piano e che ritornano poi sul finale.
Si tratta però di un episodio isolato nel disco, perchè è la dimensione acustica e intima ad occupare gran parte della tracklist, che è poi quella che permette di assaporare tutte le sfumature della seducente voce di Micol. Infatti già nel secondo pezzo, ”Mercanti Di Parole”, l’atmosfera è molto differente, una banjo vorticosamente arpeggiato affiancato da un violino ricrea una situazione esotica e misticheggiante, mentre la successiva ”Il Vino Dei Ciliegi” è resa accattivante da un pizzicato di impronta più folkloristica. Non mancano poi aperture esuberanti, in ”Il Cielo”ad esempio, resa irresistibile da un giro blueseggiante e dal timbro carismatico e seducente della cantante. Con un po’ di fantasia e a voler spaziare tra i generi il pezzo ha anche un non so che di noise: travolgente.
Molte quindi le sfumature nella raffinata musica di Micol, un indie rock dal sapore alternativo a volte, cantautorale altre.
La cosa più sorprendente di questo lavoro è che se si volessero spogliare le canzoni della loro parte musicale rimarrebbero comunque delle incantevoli poesie. Ottimo esordio.


