Emergenti 28 Giugno 2011

Copenhagen

La cosa più sorprendente di questo lavoro è che se si volessero spogliare le canzoni della loro parte musicale rimarrebbero comunque delle incantevoli poesie. Ottimo esordio.

Artista
Micol Martinez
Etichetta
Discipline

Ascoltare ”Copenhagen” di Micol Martinez equivale alla stessa sensazione che ha un bambino quando apre il suo uovo di cioccolato smanioso di scoprire la sorpresa che contiene: curiosità che lascia spazio a stupore e soddisfazione per aver trovato qualcosa di bello.
E’ il debutto discografico per questa giovane e interessante cantautrice milanese. Cantautrice ma non solo. Micol infatti può vantarsi di poter menzionare sulla sua carta d’identità diverse occupazioni: oltre a comporre musica, recita, scrive versi, dipinge e fa la dj. Quest’ultima palesemente percepibile nell’opener e titletrack, ritmo battente con una struttura circolare che inizia con elementi elettronici piegati a metà traccia dal mesto suono di un piano e che ritornano poi sul finale.
Si tratta però di un episodio isolato nel disco, perchè è la dimensione acustica e intima ad occupare gran parte della tracklist, che è poi quella che permette di assaporare tutte le sfumature della seducente voce di Micol. Infatti già nel secondo pezzo, ”Mercanti Di Parole”, l’atmosfera è molto differente, una banjo vorticosamente arpeggiato affiancato da un violino ricrea una situazione esotica e misticheggiante, mentre la successiva ”Il Vino Dei Ciliegi” è resa accattivante da un pizzicato di impronta più folkloristica. Non mancano poi aperture esuberanti, in ”Il Cielo”ad esempio, resa irresistibile da un giro blueseggiante e dal timbro carismatico e seducente della cantante. Con un po’ di fantasia e a voler spaziare tra i generi il pezzo ha anche un non so che di noise: travolgente.
Molte quindi le sfumature nella raffinata musica di Micol, un indie rock dal sapore alternativo a volte, cantautorale altre.
La cosa più sorprendente di questo lavoro è che se si volessero spogliare le canzoni della loro parte musicale rimarrebbero comunque delle incantevoli poesie. Ottimo esordio.