Corvi nel cielo spento
L’approccio musicale risente chiaramente delle influenze di certo hard rock degli anni Settanta, ma non mancano influenze “stoner” unite a degli elementi tipicamente “doom”
- Artista
- Ossimoro
- Etichetta
- Kick Promotion Agency
Un gran bel disco davvero, un debut album partorito dopo tante vicissitudini e diverse fortune da questa band romana di indiscusso valore che si è formata nel 2002 ma che solo adesso ha trovato un equilibrio stabile e la formula giusta per colpire, e per sbalordire. L’album è stato registrato negli WaX Studio di Alessio Pendinelli e di Fabio Galeone, le canzoni sono eseguite tutte in italiano, i suoni sono semplicemente duri e devastanti, le liriche pure. L’attuale line up degli Ossimoro prevede Francesco Fornara, alla voce, Federico Venditti, alla chitarra, Paolo Recchia, al basso, e Fabrizio Ferrante, alla batteria. I riff della chitarra di Venditti sono veloci e fulminanti, mentre la sezione vocale risulta quanto mai aggressiva e potente. L’approccio musicale risente chiaramente delle influenze di certo hard rock degli anni Settanta, ma non mancano influenze stoner unite a degli elementi tipicamente doom. Ci sono piaciute molto canzoni come “Idoli Di Paglia”, ”Le Maschere”, “Immaginazione”, un pezzo che si porta dentro echi tipicamente Black Sabbath, e “la Città Dorme”, con quella chitarra elettrica così perfida ed intrigante. Significativa sotto il profilo dei testi “Schiavi del 21° Secolo”, che ci avverte come molte delle cose che imperano adesso, siano in realtà ingannevoli e finte. Vanno giù duro. Da ascoltare.


