Cose Spaventose
Quinto disco tra ironia e temi scottanti
Dopo le sterili ed ipocrite diatribe scaturite dal nome della band preso a prestito dal “bandito” Renato Vallanzasca in carcere oramai da trentasette anni, esce prima dell’estate il caustico quinto disco di una celebre ska band dell’italico e perbenista nord che, grazie ai suoi testi giocosi ed impegnati allo stesso tempo, contribuisce allo svecchiamento dei costumi ed alla diffusione dei ritmi in levare, coadiuvata da un calendario fittissimo di concerti a dall’aver prestato i propri fiati per programmi Tv come Lucignolo e Super Ciro.
Rispetto ai loro precedenti lavori il ritmo che sostiene i dodici brani di “Cose Spaventose”, è contaminato da un tocco di balcani. I testi sono impegnati e le canzoni ricche di motivetti accattivanti (Vallanzaska style), pregne anche di citazioni più o meno colte dal Valzer Del Moscerino ai Deep Purple da Claudio Cecchetto ai Beatles, Gino Paoli, Paolo Conte e gli immancabili Madness.
Tra ironia e contenuti sociali la band dice ciò che vuole! Unica pecca è l’eccesso di ilarità che rischia di dare poco spessore e credibilità a testi ed eventi che meritano molta attenzione: il tempo che passa, la paura della morte, la mala politica.


