Italiani 6 Giugno 2023

Cura

Secondo lavoro discografico per il cantautore Daniele De Gregori, a otto anni dal precedente "Hegel".

Secondo lavoro discografico per il cantautore Daniele De Gregori, a otto anni dal precedente “Hegel”. “Cura” nasce sotto il lockdown e contiene sette brani inediti e un omaggio a Franco Battiato.

Arrangiato da Daniele De Gregori e Stefano Agostinelli, che ha curato anche la produzione. In apertura troviamo “Le case mangiate dal sale” (“Così mentre qualcuno grida e qualcun altro sogna, il mare di riprende la terra e le case mangiate dal sale e una lunghissima estate ci viene a inghiottire”) con un ritornello trascinante e una bella atmosfera musicale, la successiva “Eleonora” (“E se la gente vive per sentito dire, devi lasciarla andare “) ha delicate venature pop. “Qualcosa di me” (“Si l’aria nuova fa così paura, si, l’aria nuova stasera fa già paura, ah, la nostalgia è più forte di me”) è vibrante con un groove di batteria che la sostiene insieme alle tastiere, densa di elettronica e ben riuscita è “Il re del mondo” di Franco Battiato dal disco “L’era del cinghiale bianco” (1979).

Intrecci di chitarre acustiche e tastiere colorano “Cruise control” (“E come è bella l’Italia in diretta dal tuo finestrino, mica come il treno che mi fa sentire solo come ad una festa in cui non conosciamo nessuno”), interessante l’arrangiamento di “Sempre la stessa canzone” (“Se fai passare tempo a sufficienza, puoi nascondere il dolore e la ferita più profonda adesso è già superficiale, fino a non essere più reale”) con echi di funky. Ondate di synth e ritmi dance si colgono in “Luglio e Milano” (“Io per un altro ho toccato il fondo, da un altro sono stato raccolto, di un altro ho imparato ad avere bisogno”), gli arpeggi di chitarra elettrica accompagnano il finale con l’ottima “Nebraska” (“E impareremo a ridere diversamente e a stringerci, per tornare a casa, per ascoltare Nebraska, per difenderci la schiena da chi arriverà”).

Daniele De Gregori è uno che conosce bene la materia e la sa usare, creando un ponte perfetto tra canzone d’autore e pop, grazie all’orecchiabilità delle melodie, agli arrangiamenti freschi e ad una scrittura diretta e personale. Un disco solare e vitale, una “cura” al passo con i tempi.

Tracklist

Le case mangiate dal sale
Eleonora
Qualcosa di me
Il re del mondo
Cruise control
Sempre la stessa canzone
Luglio e Milano
Nebraska