Cinema 20 Aprile 2004

David di Donatello 2004

Ecco il resoconto della serata dedicata all'assegnazione dei premi cinematografici più ambiti in Italia.

Assegnati anche quest’anno i premi del cinema italiano Donatello, la trasmissione condotta da Pippo Baudo ha visto la triste interruzione per l’aggiornamento della situazione in Iraq e l’intervento di Stephen Spielberg contro l’assurda ed evitabile guerra in Medio Oriente.
Sulla scia di una situazione politica instabile e di una pace violata (chissà se Bush e i suoi alleati pensavano ai premi o alla guerra in quel momento ) la trasmissione è andata avanti.
Da sottolineare la vittoria come regista esordiente di Salvatore Mereu, che con Ballo a tre passi ha esordito nelle grandi sale, con un film ambizioso e difficile, e ha visto per la seconda volta premiare in una grande manifestazione la sua opera.La parte del leone l’ha fatta Marco Tullio Giordana con La meglio gioventù: a conferma dell’ottimo riscontro avuto nelle sale (davvero straordinario se si pensa che il film è uscito in due parti e ha richiesto quindi due visioni ), ha ottenuto infatti sei premi, come Miglior Film, come Miglio regia, Migliore produzione, Migliore montatore, Miglior fonico e Migliore sceneggiatura.Lo Cascio non è riuscito a portare via il titolo di miglior attore protagonista perché sopraffatto, si fa per dire, da Sergio Castellito. Anche “Non ti muovere” ha ottenuto i giusti riconoscimenti: oltre a Castellito ha vinto il premio anche Penelope Cruz che ci ha davvero donato un’interpretazione difficilissima e straordinaria.
Tre premi anche a “Cantando dietro i paraventi”: Migliori effetti speciali visivi, Migliore costumista e migliore scenografo a testimonianza dello studio estetico dell’opera.
Infine il Premio come miglior direttore della fotografia è andato a Italo Petriccione per “Io non ho paura di Salvatores”, un film in cui la fotografia in effetti ha assunto le sembianze di un personaggio. Per quest’anno è tutto, almeno per quanto riguarda i Donatello.