Desert Beyond EP
Un equilibrio fugace sulle punte, tra momenti di ottimismo e lampi di nostalgia. Nonostante la brevità dell’EP, una band da seguire con molta attenzione in vista del disco che sarà partorito a fine anno.
- Artista
- ED
- Etichetta
- Vulcanophono Collective
Il progetto di ED è proprio luccicante, nonostante le due singole tracce di questo EP lo rendano un unico sorso di elisir: perché il disco, il full length vero e proprio, sarà in uscita a novembre, e lì immagino ci sarà parecchio da spulciare per bene.
Questo “Desert Beyond” è un fugace equilibrio sulle punte davvero ben realizzato, tra vortici di chitarre indie-rock ed una dimensione vintage color pastello: la sezione ritmica, veramente impeccabile, realizza un affresco di indie-pop che rimanda ad echi degli Shins, dei Bright Eyes più candidi, se non addirittura – vista l’Emilia Romagna come primo minimo comun denominatore – quegli A Classic Education che tanto hanno squarciato il panorama musicale italiano lo scorso anno.
L’impronta lo-fi che ne viene fuori è un colpo al cuore tra la quiete risonante di Don’ t Shake You, calda ed effimera ma quasi smorfiosa, e l’amarcord incantata di Missing the Point, molto più 90’s: insomma, punte di ottimismo alternate a momenti di nostalgia che producono un lavoro umorale.
Nonostante la brevità dell’EP, qui si scorge una band da seguire con attenzione, molta, in vista del disco che sarà partorito a fine anno.


