Emergenti 22 Giugno 2009

Determinante

Un bel cambiamento per gli emiliani Lineaviola, dal crossover degli esordi alle atmosfere più rarefatte di questo nuovo lavoro

Artista
Lineaviola

Il secondo album dei reggiani Lineaviola, dal titolo “Determinante”, non è proprio una novità dell’ultima ora, ma vale la pena spenderci qualche parola, per chi se lo fosse perso o ne fosse venuto in possesso dopo tempi biblici.
Il debutto del 2004, criticamente intitolato Maledetto Copernico, aveva già messo in luce parte delle potenzialità di questi ragazzi in termini di tecnica e padronanza dello strumento; ma l’andamento per lo più rigidamente crossover dell’album ne limitava l’espressività. “Determinante” parla una lingua completamente diversa, decisamente più musicale, senza per questo perdere forza. E’ vero che qua e là fanno ancora capolino i vari Subsonica e Linea 77, specialmente nella seconda traccia “Uomo Meccanico”, in cui il cantante cerca in tutti i modi di sembrare Caparezza, sfruttando il ritmo rap/grottesco del brano. Ma fin dalla intro “A..” si capisce che la musica è cambiata. Le similitudini più scontate sono quelle con Marlene Kuntz e Afterhours; ma, per chi ha seguito le varie new wave anni ’90, un buon riferimento sono anche i Luciferme, straordinaria meteora ingiustamente confinata al ruolo di vice-Litfiba.
Il punto di forza dei Lineaviola sono i testi, originalissimi, a tratti decadenti, apertissimi all’interpretazione: caratteristiche che rimangono costanti indipendentemente dal mood dei brani, si tratti dell’arrabbiata “Emilia Paranoica”, di “Giura”, simpatica irruzione punk-rock, o della tortuosa, ma apprezzabilissima “Dentro Il Mio Sguardo”. Difficile stabilire quale sia la traccia migliore tra “Ogni Mattina”, “Qui Per Caso” e “In Punta Di Piedi”: molto somiglianti in generale (un’atmosfera rock rarefatta, una melodia semplice, stupenda, liriche profondamente introspettive), ma tutte e tre bellissime.
Sembra, insomma, che per i Lineaviola il cambiamento di stile sia stato una boccata d’aria fresca: a volte bisogna avere il coraggio di cambiare mezzo e strategia per dire quel che si vuole dire… Complimenti!