Italiani 12 Gennaio 2015

Dismissione

Un lavoro interessante, stratificato, complesso, che potrebbe aprire, perché no?, nuove strade negli odierni, asfittici mercati editoriale e discografico.

Artista
Pane
Etichetta
New Model Label

Quarto lavoro per la formazione romana capitanata da Claudio Orlandi. Stavolta si tratta di un progetto multimediale, una sonorizzazione dell’omonima opera letteraria dell’autore Fabio Orecchini. ”Dismissione” è infatti un’analisi storica, filosofica e sociale del sempre attuale dramma dell’amianto ed allo stesso tempo una ricerca autentica sul linguaggio come materiale sonoro e verbovisivo.
Un lavoro interessante, stratificato, complesso, che potrebbe aprire, perché no?, nuove strade negli odierni, asfittici mercati editoriale e discografico.
I testi del disco, perlopiù recitati e poggianti su un tappeto sonoro sperimentale e dai toni art/free-jazz, sono un adattamento del lavoro dello stesso Orecchini presente nel libro, in ossequio al percorso intrapreso dalla band sulle orme della contaminazione tra musica e parola, laddove contaminazione è solo il preludio ad una più profonda compenetrazione. Il tutto sotto le spoglie di qualcosa che potremmo definire un’evoluzione iperlirica del teatro-canzone.
Maurizio Polsinelli (piano), Vito Andrea Arcomano (chitarra acustica), Claudio Madaudo (flauto traverso) e Ivan Macera (batteria) danno vita ad un sottofondo acustico, vellutato, quasi noir, suddiviso in sei pièce in cui ad elevarsi è il cantato-parlato teatrale, espressionistico e quasi impersonale di un Orlandi sospeso tra Pierpaolo Capovilla e Max Collini. Dire che è un lavoro da leggere oltre che ascoltare è una terribile banalità.