Emergenti 3 Marzo 2017

Dissolve

In questo lavoro BeWider riesce a fondere elettronica vecchia e nuova in un suono elegante e delicato, non troppo complesso eppure molto personale

Artista
BeWider
Etichetta
Autoprodotto

Dissolve è il secondo EP di BeWider, aka Piernicola di Muro. Un lavoro di musica elettronica dei giorni nostri. La parola Dissolve ha la stessa assonanza in diverse lingue, e l’autore l’ha scelta come titolo del disco “esprimendo la volontà di far percepire la musica come qualcosa di universale e comprensibile da tutti”. Direi che l’obiettivo è stato raggiunto, perché le emozioni sono veramente qualcosa di universale, e se dovessi definire il genere del disco sarebbe “un’elettronica delle emozioni”.

La prima traccia è anche il singolo dell’EP, Shaping Lights. E’ il brano più breve e dance di tutti, mi ha ricordato il sound dei Crystal Castles (ma molto meno schizofrenico e più “umano”). Quando ho visto il video, una favola ironica girata dallo stesso BeWider, ho capito che forse siamo sulla stessa lunghezza d’onda: anche secondo me molte tracce di questo disco andrebbero ballate di notte sulla spiaggia.

A partire dalla seconda traccia, Horizon, i ritmi rallentano ed entriamo in un universo più minimal. Qui si fanno sentire forte artisti come Kraftwerk e Aphex Twin, in un lieve crescendo chillout. La seguente Beneath The Sky è una delle due tracce dove è presente la voce, in questo caso è di Francesca Amati: una voce molto dolce e pop che ci culla in uno scenario di trance…“loose yourself in the light”!

Nell’ultimo brano del disco, Evolve, viene fuori il Piernicola Di Muro compositore di colonne sonore. Il risultato è un ambient che stimola visioni e immagini, e che ricorda anche le colonne sonore di alcuni artisti post-rock che si sono affacciati sull’elettronica, come i Mogwai.

In questo lavoro BeWider riesce a fondere elettronica vecchia e nuova in un suono elegante e delicato, non troppo complesso eppure molto personale