Italiani 12 Dicembre 2005

D’Istanti

"D'Istanti" è un album che conferma quanto possa essere flebile la distanza che separa la musica made in Italy da quella profusa al di fuori dei confini. A colpire è l'energia che avviluppa le nove tracce dell'album

Pugliesi di nascita ma bolognesi d’adozione arrivano all’agognato esordio i cinque Jolaurlo a sei anni dalla loro costituzione. “D’Istanti” è un album che conferma quanto possa essere flebile la distanza che separa la musica made in Italy da quella profusa al di fuori dei confini. A colpire è l’energia che avviluppa le nove tracce dell’album. Energia positiva, elettrica, attraverso la rilettura (mai banale) di chiari punti di riferimento sonori che hanno come fulcro vitale la Coventry dei primissimi anni ’80 e tutto il mondo attorno alla Two-Tone. Non solo. La dirompente voce di Marzia Stano riesce infatti a definire l’impronta Jolaurlo, sospingendo la band tra le espressioni migliori uscite dopo la “neapolis wave” che ha avuto nella Posse numero 99 e ancor prima nei Bisca e nei 24 Grana il massimo splendore artistico. Non è un caso che proprio la band abbia collaborato con Vincenzo Acunto (che registra e mixa questo esordio) ed Elio Manzo al terzo lavoro in studio dei Bisca. Non c’è un attimo di pausa. Da “Lasciami” al lungo finale di “Mercato delle Lacrime” è un viaggio importante e apparentemente spensierato sulle vicende umane che ci circondano. Il singolo che supporta il lavoro è “Ansiolitic” ma hanno la stessa potenza commerciale l’apertura già citata e la bellissima “Naif” dove la Stano si trasforma per qualche minuto nella Gwen Stefani stralunata ed incisiva periodo No Doubt (quello iniziale che divideva con il fratello Eric). Se avete voglia di aprire la finestra e guardare fuori, per riflettere e respirare aria nuova, lì all’angolo della strada troverete cinque ragazzi che hanno voglia di aiutarvi.

(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)