Don’t Worry Baby Ep
Chitarre che producono quintalate di bordone, massiccio uso di feedback e distorsore, creanti un effetto sgrezzato,a cui viene grattata via la patina pop, per ottenere il noise rock dissonante di stampo inglese.
- Artista
- Little Black Dress
- Etichetta
- Idol RecordsExploding Plastic
Per questa progetto denominato Little Black Dress hanno unito le forze Toby Pipes e Nolan Thies, (entrambi con background importanti, per citare i principali, Deep Blue Something e Five Times August) provenienti da Dallas, ma da tempo stabilitisi a L.A.
Dopo il loro debutto nel 2009 con “Snow in June” per la Idol Records , hanno realizzato nel 2011, un vinile di 7 minuti, e nel 2013 sempre per la Idol Records è uscito un altro EP intitolato “Dunes”, preceduto da questo “Don’t Worry Baby”, contenente quattro tracce.
La prima canzone è la rivisitazione dell’evergreen dei Beach Boys Don’t Worry Baby, una interpretazione che ha il merito di ricordarci l’importanza delle fondamenta, da cui deriva spesso la gran parte della musica odierna.
Underoverpass, Stations e To Do With You sono costanti tributi agli indimenticati viaggi allucinatori di band come i Jesus and the Mary Chain di “Darklands” e “Psychocandy”, o alle atmosfere eteree di Cocteau Twins e Slowdive, caratterizzate da voci che appare così vellutate che quasi sembrano di un tono sotto alla musica.
Chitarre che producono quintalate di bordone, massiccio uso di feedback e distorsore, creanti un effetto sgrezzato,a cui viene grattata via la patina pop, per ottenere il noise rock dissonante di stampo inglese tanto caro a certi My bloody Valentine.
I Little Black Dress pur essendo chiaramente debitori a molti restano indubbiamente un project godibile.


