Ultimissime 21 Ottobre 2010

E’ uscito “Neon Angel”, il libro di memorie di Cherie Currie su cui è basato il film “The Runaways” con Dakota Fanning

Quindici anni. La scuola, gli stivali con le zeppe, la musica di David Bowie come colonna sonora. Ma anche i problemi familiari, il dramma di uno stupro e un’enorme rabbia a cui dare sfogo. L’occasione di riscatto non tarda ad arrivare: la sedicenne chitarrista Joan Jett cerca una cantante per la sua band di sole ragazze. Cherie Currie si aggiudica il posto e così, a metà degli anni Settanta, inizia la sua avventura nelle Runaways, teenage band losangelina tutta corpetti, hot pants e calze a rete. Un piano perfetto, a base di minore età, hard rock e immagine – e testi – sexy, tutto architettato dal manager Kim Fowley. Cherie, però, fatica a reggere il ritmo della vita on the road, mentre alle continue vessazioni di Kim si aggiungono gli attesi litigi con la chitarrista solista Lita Ford. E ancora l’abuso di droga, la lontananza dalla famiglia, l’assurdo arresto in Europa e una gravidanza improvvisa che deve interrompere. Esasperata ed esausta dopo una tournèe in Giappone, dove le Runaways riscuotono un enorme successo, Cherie lascia il gruppo.

Esce in questi giorni per Arcana Neon Angel, il libro di memorie di Cherie Currie su cui è basato il film The Runaways di Floria Sigismondi con Dakota Fanning, uscito negli USA lo scorso aprile ottenendo ottime recensioni. Ovvero, l’ascesa e il declino di una band meteora che anticiperà di qualche anno le istanze punk d’Oltremanica e cambierà per sempre la storia della musica al femminile, raccontata dalla frontwoman con una prosa avvincente, a tratti dalla forte carica drammatica, che non risparmia i dettagli più aspri di una vita fuori dall’ordinario.