Emergenti 8 Febbraio 2010

El Camino De La Amargura

C’è materia grezza ottimale, c’è senso dell’intrattenimento, c’è un po’ di lontananza dal goal finale e sovente il dolore che si voleva rappresentare è quello nelle orecchie dell’ascoltatore

Artista
Loser Superhero

Dalla Francia un duo di chitarra, basso e suoni digitali gira attorno al rock, post-rock, pop elettronico ed esperienze vissute. ”El Camino de la Amargura” (il Cammino di amarezza), “An Happy Pink Fresco”, tracce emozionali, emozionati e semplici.
Scarno disappunto sulla condizione di viaggio: “El Camino de la Amargura” nasce ed è strutturato come un diario di viaggio; un tragitto amaro, euforico e fievole dolore tintinnante.
La cosa che più colpisce è la semplicità. Apprezzabile o no a seconda dei gusti.
Allora, detto questo, con qualche suono vagamente austero, vagamente lascivo a ricordo di altre melodie itineranti “El Camino de la Amargura” suona isterico e ripetitivo. Non si vede la fine delle canzoni, ma la si spera, a meno di essere in un lounge bar a bere mojito, molti mojito.
La parte elettronica è tipica, non tipica di qualcosa, semplicemente tipica; qui la semplicità non pare andare a braccetto con un’estrema apprezzabilità critica e, soprattutto, alcune parti suonano acide come dei limoni.
Non è un brutto EP, non è bellissimo. È nella media, a tratti buona.
Come i limoni di prima questo ascolto lascia amara la bocca, il brusco fa quasi scendere una lacrima: le premesse ci sono, solamente non sono sempre e costantemente messe in pratica per dare frutti degni di maggior nota.
Per tirare le somme di questo piccolo viaggio? Il nome paradossale ”Loser Superhero” auto descrive le performance, le sonorità e le aspettative riguardo questo disco: c’è materia grezza ottimale, c’è senso dell’intrattenimento, c’è un po’ di lontananza dal goal finale e sovente il dolore che si voleva rappresentare è quello nelle orecchie dell’ascoltatore.