Emergenti 31 Luglio 2018

Empty Suitcase

Un disco alt folk che viaggia a bassa voce ma ad alta intensità

Artista
Homelette

Languidi arpeggi di chitarra, tenui accompagnamenti di pianoforte e una voce delicata quasi da primo risveglio contraddistinguono il secondo lavoro degli Homelette, il duo formato da Danilo de Candia (piano, synth, chitarra e voce) e Marco Pierro (chitarra, synth e voce). Questi 6 brani racchiusi in 18 minuti sono composti da un folk elegante a metà strada tra il piano bar e Devendra Banhart (a cui loro stessi dicono di ispirarsi) ma osano anche accennare al blues (Ghost) e fare qualche timida incursione nel jazz (A thousand winters); Submarine sembra davvero portarci in fondo al mare con un ritmo rallentato e suoni ovattati di campanelli; il finale si affida invece a Streetlights (ispirata alle colonne sonore dei film italiani degli anni ’60) e alla leggerezza di Song for U che evoca spazi aperti e panorami ariosi che invitano a partire.

La Empty Suitcase raffigurata in copertina infatti, è una valigia che seppur vuota è sempre pronta per iniziare un viaggio poiché essa stessa contiene un intero universo: riassume quindi (come confessato dalla band stessa) la duplice identità dell’uomo che lo rende incompleto; sono le due parti di una stessa mente che si cercano e si sfiorano senza mai incontrarsi.