Emergenti 20 Ottobre 2008

Escargot

L’anima della band è marchiata, in modo indelebile, dal post-rock, sporcato a sua volta da atmosfere rarefatte

Artista
Buenretiro
Etichetta
Deambula records

Un trio rumoroso e melodico. Un approccio noise e nervoso. Francesco Politi alle chitarre, Carmine Blasodi alla batteria e, quando serve, al violino, infine Mauro Spada al basso completa la formazione pescarese dei Buenretiro. Il loro piglio non è tranquillo. “Demodè”, prima canzone dell’album, apre le danze disegnando morbide linee melodiche che, però, lasciano presagire qualche pericolosa increspatura. Il presagio si materializza subito dopo attraverso un sound man mano oscuro e minaccioso in “Paola”, forte di un robusto riff di basso. “Sonomo”, dalla ritmica crescente ed ossessiva, rimanda ai Marlene che furono. L’anima della band è marchiata, in modo indelebile, dal post-rock, sporcato a sua volta da atmosfere rarefatte, prodotte dalle chitarre ipnotiche di Politi, “Fragole”. Angolare, asciutto e secco il suono del basso di “Escargot”, omaggio in lingua a Baudelaire, ricorda un ibrido fra Fugazi e Shellac. Percussioni cupe e strane dissonanze ectoplasmatiche, sprofondate nel missaggio, costruiscono il misterioso mondo racchiuso in “Ognuno”. Chiude l’album la lunga e malinconica “Non Voglio Più (Logomono)”, vero e proprio manifesto dalle fattezze post-rock.

01. Demode
02. Paola
03. Solomono
04. Fragole
05. Escargot
06. Ognuno
07. Ombra
08. Non Voglio Più (Logomono)