La Nave di Teseo
Vincente o perdente
Uscito a maggio 2025 per “La nave di Teseo” il libro “Vincente o perdente” scritto da Ornella Vanoni insieme a Pacifico (all’anagrafe Luigi De Crescenzo, musicista, autore, cantautore e scrittore), Vincente o perdente non è la classica autobiografia, ma uno sguardo a tutto campo all’interno della vita di una persona, Ornella Vanoni, estremamente interessante e conosciuta ai più solamente, e riduttivamente, per la sua attività di cantante. Venticinque piccoli capitoli che da subito procurano un forte avvicinamento al lettore nel descrivere come la famiglia, il luogo nel quale ognuno inizia la propria vita, possa essere a volte un luogo di sofferenza, con l’affermazione: “Chiunque stia leggendo lo sa, e avrà le sue pene”
Sonny boy. Un’autobiografia
“Sonny boy. Un'autobiografia” (titolo originale “Sonny Boy. A Memoir”, Cornerstone editore, Londra 2024), quattordici capitoli nei quali il grande attore Al Pacino descrive in modo brillante, con una scrittura nervosa e asciutta, la propria vita, a partire da quando ne ha ricordo fino all’attualità. “Sonny Boy”, questo il soprannome dato dalla madre al bambino, ripreso da una canzone degli anni ’30 di Al Jolson, un soprannome con il quale veniva chiamato anche dagli amici del Bronx, la zona di New York dove aveva vissuto dopo essere nato a Harlem. Ottima la traduzione in italiano di Alberto Pezzotta
I musicisti arrivano già stanchi negli hotel – Fotodiario intimo di Baustelle in movimento
Dallo smartphone del fotografo romano Gianluca Moro e dalla penna del musicista toscano nasce questa pubblicazione che non è solo un nudo racconto per immagini dei Baustelle dentro e fuori dal palco, ma anche uno spaccato fotografico (e narrativo/testuale) che permette di conoscere meglio la band di Montepulciano quando non è staticamente impegnata in studio. Parliamo quindi di un’opera imprescindibile per i fan del trio toscano, una piacevole raccolta da sfogliare e leggere nell’attesa che Francesco, Rachele e Claudio diano alla luce un nuovo album, la cui copertina si spera venga curata Gianluca Moro, uno che tra i Baustelle è ormai di famiglia