SG Records
Addicted To Decadence
La band abbandona il glam metal degli esordi per abbracciare sonorità gothic e rock, segnate dall'aria scandinava che il gruppo ha respirato per anni. Sono presenti spunti interessanti ma nel complesso l'album si presenta piuttosto ripetitivo.
Power Fusion
Una prova accattivante con brani che non mancano di fascino e sprigionano un'anima metal fusion ma con vivide sfumature heavy e jazz.
This Equipment Must Be Hearted
Gli STTD hanno ben chiaro che si debba comunque partire dal primigenio heavy per ottenere un qualcosa che si possa quanto meno definire metal. Forse hanno semplicemente messo troppi ingredienti nel calderone ma rimane un buon inizio.
Digging Past Sounds
Corredato da immagine di cover adeguatamente truce, è il disco perfetto per levarsi un bel po’ di sassolini dalle scarpe. Esecrazione e imprecazione libera.
Intervista a Marco Nicoli (basso & cori) e Lorenzo Zagni (chitarra & cori) dei Sutuana.
Attivi dal 2006, dopo una gavetta come hard rock cover band ‘80/’90 e svariate esibizioni Live, incontriamo la band dei Sutuana.
Florida
Il consueto contorno di motori rombanti, ‘highways’ infuocate e riff ruggenti non delude e non sconvolge. Nel complesso rimane un buonissimo lavoro, davvero molto orecchiabile, ideale per un ascolto non impegnativo.
Illusions
Evoluzione intelligente e attuale di una band indiscutibilmente dotata, “Illusions” è caldamente consigliato ai fan di Nevermore, Annihilator e simili, ma anche i palati più thrash non rimarranno certo delusi
Qué Te Pasa
La loro attitudine e la loro musica sono tutto un invito a vivere la vita all’insegna del take it easy, Per il resto sono divertenti, energetici e promettenti. Coraggio.
Araba Fenice
La loro musica incorpora diversi elementi del rock italiano, e già qui occorre mettersi d’accordo sulla definizione: il genere, infatti, è quanto di più liquido e mutevole si possa immaginare
Apocalyptic
Le 7 track sono un calibro perfetto e micidiale tra la rocciosità della sezione ritmica e gli ottimi assoli di chitarra. E se questi sono gli effetti degli incubi lovecraftiani... Averne, ragazzi miei, averne!