Subpop
Under A Billion Suns
Direttamente da Seattle torna a farsi sentire il “post grunge” dei Mudhoney, la sola band che sia riuscita a sopravvivere e a brillare di luce propria anche dopo la rapida conclusione di quella fortunata stagione artistica
Spelled In Bones
Al terzo tagliando, benché sommesso e refrattario ai virtuosismi, il tocco dei Fruit Bats lascia un’eco suadente ed incisiva tra i labirinti dell’indie pop
Tournament Of Hearts
Le composizioni sono profonde e dure, ma vengono da cuori gentili e quindi la pesantezza che trasmettono - sia nelle liriche che nei suoni - è quella propria delle cose vere
The Woods
Le Sleater Kinney si riconfermano un gruppo unico nel panorama musicale odierno, dopo gli ottimi risultati raggiunti con il precedente “One Beat”, il sesto disco del trio di Olympia, che era stato pubblicato nel 2002
The Great Destroyer
Dopo “Things We Lost In The Fire” (2001) e “Trust” (2002) i Low aggiungono un altro straordinario tassello alla loro encomiabile evoluzione musicale.
Chutes Too Narrow
Sono solo 10 canzoni per mezz’ora appena di disco, ma gli Shins...