Verve
Foreverandevermore
Un nuovo album di Eno è già di per sé una notizia e arriva a diciassette anni dall’ultimo “Another Day On Earth” del 2005 dove i sostenitori del “Brian Eno formato ambient” e i fan di “Brian Eno formato Art Rock” si erano trovati sostanzialmente d’accordo. Adesso il genio compositore riappare nella veste di produttore e musicista canta nella maggior parte dei brani del nuovo album che è stato realizzato in collaborazione con Leo Abrahams, chitarrista in alcuni brani.
(watch my moves)
Da tempo anche Kurt Vile è entrato a far parte della cerchia degli “intoccabili”: ogni nuovo album è opera imperdibile, sulla quale sembra non si possa esprimere un giudizio negativo. Beh il suo ultimo disco si rivela invece disco trascurabilissimo, composto per lo più da due tipi di canzone: lenta e mediamente lenta. Difficili da trovare variazioni strutturali o guizzi: dappertutto pochi accordi, ghirigori costanti di chitarra elettrica, batteria uniforme. Con l’aggravante della tendenza a una prolissità estenuante, che riesce a fiaccare anche i rari pezzi convincenti
Industrial Zen
Con “Industrial Zen” John McLaughlin apre un nuovo capitolo nella propria carriera, sperimentando, al di là di dei soliti schemi abusati e prevedibili, un sound dalle sfumature “dark industrial” decisamente innovativo e originale
Schegge dal passato: Diana Krall – “When I Look In Your Eyes”
La timida ragazzina bionda degli esordi ha subìto una trasformazione da brividi: adesso è una femme fatale, una vera “lady” del Jazz moderno...
Schegge dal passato: Absolute Benson
Nel corso di una carriera ormai quarantennale, George Benson ha fatto della sua chitarra un veicolo attraverso il quale esprimere emozioni e stati d’animo...