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The Wow! Signal
Il decimo album dei Muse conferma l'anima visionaria del trio britannico tra rock, elettronica e fantascienza. A quattro anni di distanza da “Will of the People”, i Muse tornano con “The Wow! Signal”, decimo album in studio. Un disco che, fin dal titolo, riafferma la passione di Matt Bellamy e compagni per la fantascienza, il mistero cosmico e le grandi narrazioni capaci di fondere rock, tecnologia ed emozione. Il riferimento è al celebre segnale radio captato nel 1977, ancora oggi uno dei più affascinanti enigmi nella ricerca di vita extraterrestre. L'album rappresenta un nuovo capitolo nella lunga carriera del trio che continua a muoversi con naturalezza tra alternative rock, progressive, elettronica, metal e pop orchestrale, senza rinunciare a quella spettacolarità che ha reso i Muse una delle più grandi band da palcoscenico degli ultimi vent'anni
Routes
Fabrizio Bosso, uno dei trombettisti più riconosciuti della scena jazz europea. Ha fin qui ha pubblicato più di trenta album e ha messo su diverse formazioni con cui ha viaggiato lungo le strade del mondo. E’ proprio “Routes” (che vuole dire “Strade”) il titolo del disco, un lavoro che pone in risalto la dimensione corale e che è stato registrato con il suo quartetto, composto da eccellenti musicisti quali Julian Oliver Mazzariello, al pianoforte, Jacopo Ferrazza, al contrabbasso, e Nicola Angelucci, alla batteria. Le dieci composizioni racchiuse nell’album sono il risultato di dieci anni di musica suonata dal vivo insieme, lungo le “strade” mondo
Elvis
Elvis Presley è stato l’icona delle icone, il mito di un’intera generazione, l’ispirazione di molti grandi del rock e il re indiscusso del rock ’n’ roll. Il regista Luhrmann che ha diretto, co-scritto e co-prodotto il film, la cui durata è di quasi tre ore, tocca alcuni momenti importanti della carriera artistica del cantante di Memphis ma ne tralascia ahimè molti altri.
A Star is Born
Questa è una pellicola che crede nel potere di una canzone, nella connessione che vive tra il pubblico e un artista. Cooper guida con disinvolutura il suo lavoro d’esordio fino ad una conclusione, tutta emotiva, che è facile prevedere ma farà comunque smuovere l’animo dello spettatore per qualche istante
Chiamami con il tuo nome
Un piccolo e autentico capolavoro di respiro internazionale, attualissimo per la tematica affrontata ed emotivamente potente
Anna
Anna è una storia di emozioni e ricordi, emozioni trasformate attraverso i ricordi; ricordi che non sono mai esattamente aderenti a quelli che sono i fatti reali
Il Grande Gatsby (The Great Gatsby)
..qui si fatica a entrare in connessione con lo spettro delle emozioni provate dai protagonisti..
The Holy Fire
Si colloca a metà tra la ruvidezza minimalistica dell’esordio e l’innalzamento di muri sonori tendenti al romanticismo monumentale di “Total Live Forever”, senza affondare i canini con decisione in nessuno dei precedenti
Django Unchained
La sua è una dimensione estetica elegante e sofisticata, con un forte distacco dalla filmografia precedente di Tarantino..
American Soul
Per l’ennesima volta Hucknall sfodera tutto il suo talento vocale e la sua passione musicale, concentrandoli in un album “natalizio” più che mai per le sue ballate romantiche e le arie luccicanti