Warner Music
Let Them Talk
Cosa potrebbero mai avere in comune il blues più nero di New Orleans ed un famoso attore britannico? Apparentemente nulla, a meno che l'attore in questione sia Hugh Laurie.
Arrivederci, mostro!
A quando un disco “roots”, magari acustico, dal suono sporco, poco “prodotto” e raccontato con volti, nomi, personaggi e situazioni, come piccoli romanzi magari di periferia? Oppure un disco urbano
1999 – 2010 The Greatest Hits
Due ore circa di piacevole ascolto tra tormentoni da cantare di un fiato, ma anche belle poesie e testi da sfogliare attentamente, per scoprire ed apprezzare un cantautorato italiano giovane che si apre a una nuova era
Grandi Animali Marini
Nel vasto acquario della musica italiana vi è un gruppo che cerca prepotentemente di venire a galla: i Grandi Animali Marini.
Dancehall Party 2004
Un disco che fa riflettere su come discografici senza scrupoli riescano a fare in tutta disinvoltura accostamenti da brivido pur di riuscire ad accaparrarsi il maggior pubblico possibile.
Pawn Shoppe Heart
Anche su questo nuovo album i Von Bondies restano legati al “garage rock” di impostazione anni sessanta, infarcito di blues elementare e di tanta psichedelia.
Meteora
Tutti gli elementi che hanno contribuito a fare dei Linkin Park un fenomeno da multiplanetario di platino li ritroviamo nel loro nuovo disco “Meteora”, metal rap e melodie di sicuro successo per un marchio ormai consolidato.
International
Dopo l’insperato successo di “Get Ready” e in attesa dell’ormai imminente pubblicazione di “Retro” (un cofanetto di 4 CD) i New Order, consci della necessità di adeguarsi ai mutamenti in atto senza per questo rinnegare la propria identità di gruppo storico della “new wave” anni ’80, si concedono una doverosa pausa di riflessione con una antologia riepilogativa che sicuramente soddisferà tanto gli estimatori del periodo Jan Curtis / Joy Division quanto i proseliti della successiva fase “dance”.
Rhythm & Blues
Riunire un gruppo di amici per fare dei duetti ad un simile livello non è semplice, ma Jools Holland non è un pianista qualunque e i più grossi nomi della musica mondiale si sono prestati volentieri al suo progetto che contiene l’ultima canzone scritta da George Harrison a due mani con il figlio Dhani