Jazz 4 Aprile 2016

Everything Will Be Fine

Spazi sonori policromi, groove possente, cerebrali e fascinosi intrecci armonici mai oleografici, il tutto impreziosito da una singolare contaminazione che coniuga rock, free e avant-garde jazz.

Artista
Lupi
Etichetta
Bunch Records

Spazi sonori policromi, groove possente, cerebrali e fascinosi intrecci armonici mai oleografici, il tutto impreziosito da una singolare contaminazione che coniuga rock, free e avant-garde jazz. “Everything Will Be Fine” è la nuova fatica discografica griffata Lupi, estroso quartetto diretto dal contrabbassista e compositore Luca Pissavini, autore degli otto brani contenuti nel disco, che si affida a tre ardimentosi e brillanti colleghi come Filippo Cozzi (sax alto), Simone Quatrana (Fender Rhodes) e Andrea Quattrini (batteria).
La tensiva 142 rapisce immediatamente l’attenzione dell’ascoltatore sin dalle prime battute. Il dirompente incedere di Pissavini è carico di nerbo e arricchito da una lodevole padronanza strumentale. L’eloquio di Quatrana è scandito con trascinante impetuosità espressiva, permeato di interessanti spigolosità armoniche e vertiginose outside phrases.
Thanks For Your Foolishness è una composizione inquietante, dal mood enigmatico, che crea una certa suspense. Qui Cozzi dà vita a un’elocuzione torrenziale, marcatamente free, in cui gioca sapientemente con i vari registri del sax producendo un suono ruvido e graffiante.
“Everything Will Be Fine” è un album stilisticamente screziato, che offre numerosi spunti di interesse, in cui la noia è rigidamente bandita.