Everything You’ve Come To Expect
In quest’ultimo lavoro, Kane e Turner non si fanno mancare niente: l’alternative rock si mescola alla classicità dell’orchestra e le voci arrivano a toccare le tonalità più diverse.
- Artista
- The Last Shadow Puppets
- Etichetta
- Domino Recording
Una collaborazione nata per caso, quando Miles Kane con The Rascals suona come gruppo supporto al concerto degli Arctic Monkeys e conosce Alex Turner. Poco dopo nasce il primo album dei Last Shadows Puppets, “The Age of The Understatement” che si distacca dalla velocità e dalla ritmicità elettrica rock della band di Turner per approdare in un mondo di melodie di archi e di suoni orchestrali.
Dopo otto anni di silenzio ecco il secondo lavoro dei due artisti inglesi; il primo aprile 2016 esce ”Everything You’ve Come To Expect” che abbandona le tinte barocche anni Sessanta del primo album e si avvicina all’alternative rock e al soul. Il singolo Bad Habits sale subito in cima alle classifiche delle canzoni maggiormente ascoltate in Inghilterra.
Dopo esserci addentrati nell’album con Aviation, brano orecchiabile e di facile gradimento, le tracce procedono, avanzando di stile e ricercatezza. The Element of Surprize è il cuore di “Everything You’ve Come To Expect” perché in tre minuti sono concentrate le maggiori caratteristiche dell’intero disco: non è il basso a tenere il ritmo e neanche la batteria. Gli archi sono lo sfondo sul quale gli altri strumenti e le due voci si muovono con un andamento dance. Anche nel singolo il suono tagliente del violino predomina, dando al brano un tono elegante e allo stesso tempo accattivante e vivace.
In quest’ultimo lavoro, Kane e Turner non si fanno mancare niente: l’alternative rock si mescola alla classicità dell’orchestra e le voci arrivano a toccare le tonalità più diverse. La varietà delle tracce potrebbe fare da colonna sonora al romanticismo, all’azione e al mistero di Mission Impossible grazie all’eterogeneità degli effetti musicali che caratterizzano l’intero album.


