Emergenti 27 Luglio 2016

Face The Odds

Un disco composto da un batterista nel quale tutti gli strumenti sono protagonisti e riescono a creare un muro sonoro granitico e fantasioso.

Artista
GC Project

Il lago Baikal situato in Siberia è uno dei più grandi al mondo, ma oltre ai suoi invidiabili record (superficie, profondità, quantità d’acqua) detiene una curiosissima peculiarità: conta ben 336 affluenti ma un solo emissario, il fiume Angara; questo vuol dire che riceve acqua da 336 “fornitori”, la raccoglie e la rilascia attraverso un unico punto di sfogo; la stessa caratteristica (musicalmente parlando) la dimostra Giacomo Calabria che si circonda di ben ventuno amici per suonare le sue canzoni e produrre questo disco. La collaborazione di così tanti e diversi musicisti contribuisce alla ricchezza e alla specificità di ogni brano; vengono infatti esplorati tanti generi, dal più classico progressive all’heavy metal (Southern Comfort) fino a lambire la fusion con la strumentale Town Fair basata su divagazioni di piano tra jazz e latin sorrette da un drumming potente; i brani strumentali si alternano a tracce cantate da una voce femminile molto emozionante e da una voce maschile (18 Circles of Life) che ricorda quella acuta del deepurpliano Ian Gillan. GC è l’unico autore di testi e musiche e il fatto che sia un batterista rende interessante il fatto che gli arrangiamenti degli altri strumenti sono molto curati e prevedono chitarre acustiche, trame complesse di tastiere, groove di bassi incisivi e gustosi assoli di chitarra elettrica a dimostrare un raro talento compositivo. Face the odds riassume tutte le esperienze e tutte le ispirazioni del suo autore, convogliandole in un’unica e potente valvola di sfogo iper-strutturata e compatta.