Forecast EP
Il risultato è di buona qualità, con grande merito dei tre musicisti, ma il peccato è che va a scivolare in quell’infinito pozzo senza fondo dell’indie, e per questo rischia l’anonimato in mezzo a tutti gli altri.
Evidentemente in Inghilterra, oltre a coniare ogni volta un nuovo nome per un genere, hanno una sensibilità maggiore ai nuovi sound emergenti, dato che per la seconda volta è un’etichetta inglese a produrre l’EP “Forecasts” dei Planet Brain, band italiana composta da Marcello Batelli (chitarre, voci e testi), Nicola Zangrando (basso) e Claudio Larese Casanova (batteria). L’EP fa seguito al disco d’esordio “Compromises & Carnivals” del 2007 e allo split album con gli inglesi Lebatol nel 2009 (tutto sempre pubblicato da Function).
Oltre ad essere voce e chitarra dei Planet Brain, Marcello Batelli è anche chitarra nei Non Voglio Che Clara, da cui proviene anche Fabio De Min, che si è occupato del mixaggio insieme a Giulio Ragno Favero (Il Teatro degli Orrori, One Dimensional Man). Altro ospite, Martino Cuman, string-machine in “Yesteryear”.
In queste 6 tracce è facile riconoscere le influenze dei Muse e dei Radiohead, ma ascoltandolo attentamente sono certa che si potrebbero trovare anche altri spunti. I suoni sono nello stesso tempo aggressivi e passionali. Tutto sommato il risultato è di buona qualità, con grande merito dei tre musicisti, ma il peccato è che va a scivolare in quell’infinito pozzo senza fondo dell’indie, e per questo rischia l’anonimato in mezzo a tutti gli altri.
Forse rimanere nel mercato UK è la scelta giusta per una maggiore visibilità e maggiore apprezzamento dalla critica.
Tracklist:
1. At least since Monday
2. Yesteryear
3. Believe/November/Slowly
4. Forecast #1 Why bother
5. Forecast #2 Send me a souvenir
6. Forecast #3 There might be sharks


