Forse in un’Altra Vita
Dalle timbriche più rock all’anima più acustica,dalla voce pulita ai picchi d’emozione, ecco il terzo album dei Cristeirubin!
- Artista
- Cristeirubin
- Etichetta
- Novunque
Cristiano Gianni con Guido Parma (chitarra), Guido Zanone (basso) e Federico Lagomarsino (batteria) sono i Cristeirubin. Alcuni nomi li sentirete certamente familiari , qualcuno si ricorderà degli ZERO band che tra il 1997 e il 2002 ha raccolto notevole consenso di critica e pubblico e che a oggi tornano sulle scene con un progetto e alcuni nuovi componenti dopo il singolo ed il video apripista di ”Un Ricordo Lontano”.
Vicini a un certo pop inglese ed al più sofisticato indie-rock italiano,dagli Afterhours agli Scisma passando per le più fresche ed immediate cifre dai Perturbazione ai Negramaroper Forse in un’Altra Vita i Cristeirubin non disdegnano né melodia né ritmo mantenendo ben salde quelle personalità che già graffiavano al tempo degli ZERO e che qui acquistano ancor più originalità per sonorità ed arrangiamenti.
Ma l’effetto non si misura per paragoni e la consapevolezza di un efficace codice stilistico e l’energia di un risultato trasmesso li si misura con le orecchie tese e il disco in stereo insomma le tentazioni ed i numeri le fanno le tracce.
Ci sono le chiaro-scure, sentite e profonde crescite di Un Ricordo Lontano, i perduti e coscienti smarrimenti di Galleggiare o i tepori e i colori di Stope tutto fila liscio, lo dicono gli svolgimenti di Come un Film oltre gli echi d’intro di Tutto Qui, sino alle situazioni a due per armonica e corde di Comédiè a Tiroirs o nelle lacrime d’arpeggi di Poco ed è Mattino.
Dalle timbriche più rock all’anima più acustica,dalla voce pulita ai picchi di disperazione ed emozione i Cristeirubin si presentano così con una manciata di belle canzoni, un intimismo maturo e una purezza contagiosa.


