Golem
Chissà che i Loud Nine , forti già della loro esperienza live pur essendo solo al primo album, possano riuscire a sfondare realmente nell’hard-rock e glissare il successo dei nostrani Lacuna Coil.
- Artista
- Loud Nine
- Etichetta
- Music Union/Nerdsound Records
C’è una parte del rock indipendente italiano che risulta essere sconosciuta a molti sebbene valga sicuramente la pena di essere maggiormente seguita. Forse non è necessario per forza spostarsi oltreoceano per trovare del buon rock: se provassimo a cercare a casa nostra, rimarremmo stupiti dal crescente numero di band nostrane che meritano di uscire allo scoperto.
Ebbene, se siete degli appassionati del genere rock, non può sfuggirvi il primo cd di debutto dei Loud Nine, trio milanese che nel 2007 è stato supporter di diversi gruppi tra quali Dozer, Toner Low, Deville, Zippo, nonché band di apertura di alcuni festival sia in Italia che all’estero.
L’album dal titolo “Golem” si presta perfettamente ad una serata energica di puro hard rock e in molti potranno ritrovare espliciti riferimenti a band quali i Queens Of The Stone Age, Kiss, Black Sabbath e una certa somiglianza nella voce del cantante Morgan a Dave Grohl dei Foo Fighters.
Suoni grezzi e potenti, chitarre elettriche a palla, se volete sfogare una rabbia che vi opprime eccovi accontentati: potete iniziare con la traccia “Pew” di cui sicuramente apprezzerete l’assolo di chitarra, per poi procedere con “Artichokes” il cui finale in un live manderebbe in delirio la folla, e potete anche divertirvi con titoli alquanto buffi come quelli di “Grandma Frog” (nonna rana) o “Pink Shark” (squalo rosa).
La traccia più riuscita dell’album è “La Marcia Dei Folli” (il testo è in inglese pur avendo il titolo in italiano), in cui il ritmo della marcia è riletto in modo alquanto interessante in chiave rock.
Chissà che i Loud Nine , forti già della loro esperienza live pur essendo solo al primo album, possano riuscire a sfondare realmente nell’hard-rock e glissare il successo dei nostrani Lacuna Coil.


