HarddiSKAunt, ed è subito PARTY!
Gli Harddiskaunt sono un gruppo ska che arriva dalla cosidetta "sponda magra" del Lago Maggiore. Sono insieme dal 1996 e dopo aver disseminato l'Italia di concerti, hanno pubblicato nel 2003 il loro primo CD “Ed è subito party!”. Ecco l'intervista esclusiva per Extra!
- Artista
- Harddiskaunt
- Etichetta
- Supple Productions
(Domanda) Direi di cominciare dal nome: cosa si cela dietro a HardDiskaunt?
(Risposta) Dietro Harddiskaunt si cela una lobby di trafficanti, finanziata da una potenza aliena, che mira a impadronirsi del mondo… mhh.. forse quello che vuoi sapere è cosa si cela dietro al nome Harddiskaunt… ovviamente, come tutti i gruppi ska, a partire dai capostipiti Skatalites, volevamo inserire l’amata particella ska all’interno del nome della band. Inoltre nel periodo in cui ci siamo formati si stavano diffondendo in Italia gli hard discount, quei deliziosi luoghi dove con poche lire si possono acquistare un mucchio di cose. E questo corrisponde abbastanza allo stile della band, con pochi euro si può ascoltare tanta buona musica di ogni genere (ovviamente rigorosamente in levare!)
(Domanda) Come è nata la vostra passione per il rocksteady e lo ska?
(Risposta) Dall’ascolto delle bands del periodo two-tone, come Bad Manners o Specials e dai primi gruppi italiani come i Casino Royal. Poi, un po’ alla volta, andando alla ricerca delle radici ci siamo avvicinati ai grandi gruppi giamaicani.
(Domanda) C’è qualche canzone nata da esperienze personali?
(Risposta) Generalmente tutte le canzoni nascono da esperienze personali o comunque da situazioni che in qualche modo viviamo. Non siamo dei poeti capaci di astrarsi dalla realtà e quindi ci rifacciamo a ciò che ci accade e a ciò che vediamo. Per fare un esempio Scooter boy è nata dalla nostra passione per Vespe e Lambrette.
(Domanda) Siete soddisfatti del risultato ottenuto in “Ed subito party”?
(Risposta) Direi proprio di sì. Ci sembra di essere riusciti a catturare l’essenza della band e la sua versatilità musicale. Ci piace molto giocare con diversi stili musicali e nel cd siamo riusciti a dimostrarlo, si passa dallo swing al raggamuffin’, dal rocksteady allo ska-core, dal punk alla musica latino americana. Forse questo non piacerà ai puristi dello ska, ma è quello che ci piace fare: divertimento a 360 gradi. Inoltre abbiamo curato parecchio la registrazione e la produzione e quindi, sì, siamo soddisfatti. Ovviamente non crediamo di aver inventato nulla di nuovo, ma siamo sicuri di aver fatto un disco piacevole e divertente.
(Domanda) Mi dite sette canzoni ska di sempre?
(Risposta) Selezionarne solo sette è molto difficile, ma se il gioco è questo, diremmo, non necessariamente in quest’ordine:
Guns of Navarrone nell’ interpretazione degli Skatalites
Man in the street di Don Drummond
Vasos Vacios de Los Fabulosos Cadillacs con Celia Cruz
Nicaragua Sandinista dei Kortatu
One Step beyond di Prince Busters nell’interpretazione dei Madness
Rudy, a message to you di Dandy Livingstone
54-46 was my number di Toots and the Maytals
(Domanda) Come è caduta la scelta della cover su “Do you really want to hurt me”?
(Risposta) Abbiamo scelto di rifare il brano dei Culture Club perché lo consideriamo un gioiellino della musica pop e perché ci sembrava che si prestasse particolarmente a essere riveduto e corretto in chiave Harddiskaunt. Le influenze musicali all’interno della band sono abbastanza diverse, oltre al nostro comune denominatore che è lo ska, ognuno ascolta musica diversa. C’è che predilige il jazz, chi ha un background punk, chi ascolta northern soul e chi musica latino americana. In breve direi che, escludendo forse l’heavy metal, ascoltiamo di tutto.
Giuseppe “Pepe” Carpitella


