Headquarter Delirium
Prendete del buon rum e puntate dritti al tasto play, prima di sprofondare sulla vostra poltrona preferita, “Headquarter Delirium” farà il resto
- Artista
- Giovanni Ferrario
- Etichetta
- Pocket Heaven Records
Una lenta e pensosa ”The Story Of Your Life”, in pieno stile Lou Reed, minacciosa ombra che ammanterà tutto il percorso dell’opera, apre “Headquarter Delirium” debutto discografico di Giovanni Ferrario. Quattordici brani e nessuna fretta di condurci velocemente al cuore dei suoi pensieri. Giovanni se la prende comoda, sembra possedere quello sguardo di chi è sempre un passo avanti a te. Le sue parole sono chiodi, brillanti e ad alto potere de penetrazione. “New Car” si districa fra tastiere, fiati sepolti nel missaggio e cori accattivanti. “War Is Over”, in perenne oscillazione fra sax e diavolerie elettroniche, sembra scritta da Bowie sotto potenti narcotici. La volontà è vinta dalla lentezza, tutto si trascina in modo reiterato e ipnotico. La forza di questo autore è di creare melodie lasciate in sospeso, ma più che dar sollievo alla mente i brani danno filo da torcere ai neuroni. Un senso di incompiutezza voluta ammanta queste melodie monche e dissonanti. L’elettronica minimale è il leitmotiv della strumentale “Headquarter Delirium”, legata da cordone ombelicale alla gemella “Liv’s Tale”. Per evitare di rovinarvi la sorpresa parlando delle canzoni, vi dirò solo quali altri scheletri Giovanni nasconde nell’armadio. Sprazzi di Nick Cave, ruvidità alla Lanegan e qualche rimando agli Eels. “Echoes Never Die” vanta alla voce l’indomabile Manuel Agnelli, mentre “Basically Naked” affida le linee vocali e i testi, rispettivamente, all’ugola e alla mano di Hugo Race. Un disco ricco di sonorità multiformi e soluzioni intriganti che, a volte, stenta a far confluire tutte le idee dentro i limiti imposti da uno studio di registrazione. Nonostante le numerose collaborazioni il cd scorre uniforme, ma quell’ansia da vuoto incolmabile rimane ancora li, attaccata alle viscere fino alla fine, come un pesante fardello. Tutto è appeso ad un filo, forse fin troppo esile per reggere questa mole di idee. Si avvicina l’inverno e sarà molto freddo. Prendete del buon rum e puntate dritti al tasto play, prima di sprofondare sulla vostra poltrona preferita, “Headquarter Delirium” farà il resto. Fidatevi.
Tracklist:
01. The Story Of Your Life
02. Easy To Forget
03. New Car
04. War’s Over
05. Elsewhere
06. Delirium Headquarters
07. Honeymoon In Tribeka
08. Echoes Never Die
09. Holy Freebased Blues
10. Sea Song
11. Liv’s Tale
12. Cathode Ray Conversion
13. Beast
14. Basically Naked


