Emergenti 7 Luglio 2009

Helpless

Tutto da cantare il frizzante punk rock dei BackOneOut, valida alternativa ai temutissimi tormentoni estivi

Artista
Back One Out

Fin dal primo ascolto di “Helpless”, inizieranno subito a materializzarsi davanti ai vostri occhi immagini del lungomare di Los Angeles o di Santa Monica, skaters scatenati, innumerevoli scene da teen movie a stelle e strisce. Bene, l’effetto è esattamente quello desiderato; solo che i Back One Out non sono californiani, ma italianissimi, toscani per la precisione, giovanissimi, e con il punk rock ci sanno decisamente fare.
Certo, la devozione, in questo caso evidente e dichiarata, alla grande scuola della West Coast può essere limitante: il genere è uno dei più sfruttati degli anni ’90 e seguenti, partendo dai Green Day e passando per i Blink182 e gli Ataris, e sarà difficile che riesca ancora a scatenare una rivoluzione nell’universo musicale. I Back One Out non sfuggono alla regola e propongono un sound estremamente easy ed accessibile, ma sempre caratterizzato da una ritmica precisa e coinvolgente e da parti melodiche più che apprezzabili. Tra le undici track – da cantare a tutto spiano durante l’estate, con buona pace dei sempre più temibili “tormentoni” di stagione – si segnalano “Little Alice, Don’t Check The Sun”, la quasi-post-hardcore “Dreadful” e per finire “Redemption”, in cui i ragazzi prendono astutamente a prestito l’idea vincente degli Yellowcard, l’assolo di violino.
Helpless è un album per cui, una volta tanto, si può lasciare da parte l’orecchio del critico musicale; è uno di quei dischi che si lasciano ascoltare con freschezza e simpatia, senza troppe preoccupazioni intellettuali; a voler essere proprio pignoli, un po’ di smussamento della pronuncia sarebbe opportuno. Per il resto… c’è tempo!