Hey! Tonal
Nel progetto Hey!Tonal di Kevin Shea e compagni tutt’altro si fa che giocare; classe da vendere che garantisce tecnica, spessore e corposità!
- Artista
- Hey! Tonal
- Etichetta
- Africantape
Kevin Shea è uno dei personaggi presi in prestito da Hey!Tonal, progetto di Mitch Cheney (Species Being, Rumah Sakit), Dave Davison (Maps & Atlases), Alan Mills (Chii-saioto) e Theo Katsaounis (Weather, Joan Of Arc) oltre al già citato drum-set dell’avanguardista di Talibam, Storm & Stress, ecc..
Già dalle prime corde di ”If Flash Gordon Was a SK8R” è chiaro che qui tutt’altro si fa che giocare e non parliamo delle piogge di elettriche o delle cardiopatiche trame di basso e batteria più predisposte al rumore ma di ottime miscele per contenuto e stile.
L’accordo sta anima nell’anima improvvisata, nello spirito celebrato al rock più psichedelico e funambolico o nell’isterismo noise da cui non vuoi un attimo di respiro, date retta alle fantasie e agli eclettismi un po’ sghembi e incontrollati di ”Uppum”, ai colossi in riff ”Kcraze”, agli alieni inseguimenti strumentali ”Smarmy Faulkner” o alle psicosi in tastiere di ”Skitch”.
La macchina è infernale e robusta e non verrà certo a meno l’attenzione, ma giunte le sorti quanto mai penetranti di ”Carl Sagan is the Long Form of Bitchin” si faranno ancora più iconoclasti i mandati strumentali acquistando velocità e ritmi ancor più deliranti e al termine, chiudono con classe da vendere gli otto e più minuti di ”The Best Way to Say Goodbye is with a Slient Ride off into the Sunset…or on a Boat or Something”.
Sostenuto il groove per questi otto episodi, incline al noise, al post-rock , al rock melodico e alle spolverate elettro-glitch la cui specialità è quella di garantire spessore, tecnica e corposità. Modelli perfettamente funzionali che inevitabilmente chiedono un secondo giro in cuffia anzi no, volumi in stereo!


