Italiani 5 Giugno 2011

Hiding In A Plain Sight EP

“Hiding in Plain Sight” è una di quelle botteghe lungo il mercato di Portobello Road che vendono cimeli del brit pop, chincaglierie americane a cavallo del millennio e pezzi d’ antiquariato anni ’60…

È tutto troppo esplicito ed orgogliosamente ostentato che nel cuore dei napoletani The Right Place scorra in modo fluido sangue britannico che non c’è nemmeno bisogno di sottolinearlo. E come tutte le cose fin troppo evidenti, si produce meccanicamente un’aspettativa tendente all’alto che nella maggior parte dei casi non viene soddisfatta.
Mi viene in mente a proposito una perla di saggezza pseudo-filosofica che ha tirato fuori un mio amico, in una delle nostre tradizionali serate estive dell’anno passato tra sigari, birra ed ottima musica di sottofondo che usciva dalle casse: se entri in un negozio di scarpe, non puoi aspettarti che vendano calamite per il frigo o creme anti-cellulite. Ed infatti visto l’artwork in copertina e relativo libretto interno, ci si fa già un’ idea del negozio in cui stai per entrare: se poi i primi secondi coincidono col rumore della Tube e di quel famosissimo ormai elemento popular che è la voce femminile robotica del “Mind the Gap” l’idea è diventata già una certezza.
Il negozio è più che altro una di quelle botteghe lungo il mercato di Portobello Road che vendono cimeli risalenti all’ epoca del brit pop anni ’90 (“Cherry”), chincaglierie varie, reperti americani a cavallo del millennio (“The Cure”), fino a scovare anche oggetti d’antiquariato direttamente dagli anni ’60 che non passano mai di moda (“(I Can’t Be) Happy” presenta delle schitarrate modello Kinks). Tralasciando l’incisività delle chitarre oasisiane e della batteria dell’apertura in stile “Be Here Now” (con qualche rimando nei testi), oltre ad arrangiamenti accattivanti sparsi qua e là, il resto si trascina su sonorità più pop soft melodiche tranne nell’ episodio di “Two Fingers” che strizza l’occhio a band come i Libertines. “Hiding In Plain Sight” alla fine è un contenitore di ricordi di una stagione passata ma che ha fatto da colonna sonora dell’adolescenza di questi quattro giovani napoletani; ora però è venuto il momento di camminare da soli, vi aspettiamo alla prossima fermata di Leicester Square.