Human Prison
Quello che colpisce subito a un primo ascolto è la forma dei pezzi, così varia e sfaccettata, da dare le più svariate sensazioni. Ora aspettiamo il primo album per saperne di più!
- Artista
- Simus
- Etichetta
- Myphonic Records
I Simus prendono vita nel 2007 a partire dall’iniziativa di due fratelli: Denis e Luca a cui nel 2008 si aggiungono Mimmo alla voce e Marco alla batteria. Iniziano così a comporre e a suonare dal vivo brani di progressive-rock-metal. Nel 2009 registrano l’Ep “Human Prison”, nel 2010 firmano con la Myphonic Records con cui pubblicano questo Ep contenente 6 brani.
Quello che colpisce subito a un primo ascolto è la forma dei pezzi, così varia e sfaccettata, da dare le più svariate sensazioni. Infatti si passa da parti aggressive ed esplosive a parti evocative, più tranquille e rilassate. E ciò risulterebbe un miscuglio sconclusionato se non fosse che le connessioni, i collegamenti, risultano infallibili: l’orecchio è continuamente tenuto sull’attenti.
Si ha un calo di stile sul brano “L’Uomo Di Kariot”, sarà per il testo in italiano che non combacia con questo sound così particolareggiato, comunque l’impressione è quella di un pezzo che non si sposa con gli altri che compongono l’Ep e di conseguenza suona un po’ fuori posto.
Credo che a mostrarci tutta la potenzialità della band siano brani come “Little Hunters Of Waves” o “Human Prison”: questi sono pezzi “pieni”, carichi in cui si sente tutto l’impegno dei musicisti. Aspettiamo il primo album per saperne di più!


