Hypothalamus
Nel complesso i The Wisdoom passano la prova lasciandoci con aspettative alte per il loro prossimo lavoro e soprattutto con la voglia di vederli in azione sul palco.
- Artista
- The Wisdoom
- Etichetta
- Heavy Psych Records
”Hypothalamus” è il primo full-length del quartetto romano The Wisdoom, esce sotto l’ala protettrice della Heavy Psych Sound e vanta quattro lunghe composizioni dall’andamento marziale, pesanti come materia stellare. La band ci aveva già fatto drizzare le antenne con il precedente ep “The Wisdoom”, questa volta però i nostri calcano la mano sui volumi degli ampli e sui controlli delle pedaliere producendo un sound asfittico.
Rallentamenti e ripartenze, non di quelle brucianti ma intrise d’energia psichedelica, si alternano nell’opener Alpha, efficace biglietto da visita di questo quartetto romano. Dietro la consolle non c’è Mimmo Marelli ma la mente e le mani di Lorenzo Stecconi. Forse il suo nome non vi dirà nulla ma nel giro del metallo più nero è una mezza istituzione, nonché chitarrista e fondatore dei formidabili Lento. Rifferama pieno, basso mammut e poche note fantasma introducono Theta, altro granitica colonna portante di Hypotyhalamus, arricchita dal sapiente utilizzo di synth e hammond.
Il resto del disco scorre via adagiandosi su uno stile più lineare, i cambi ritmici spariscono per lasciare spazio a una progressione più prevedibile. Nell’ultima traccia (Oneiron) infatti un senso di stanchezza affiora lungo i suoi sette minuti.
Nel complesso i The Wisdoom passano la prova lasciandoci con aspettative alte per il loro prossimo lavoro e soprattutto con la voglia di vederli in azione sul palco, insieme al prevedibile carico di distorsione, piacevolmente insostenibile per le orecchie, ma altrettanto necessaria in questi casi.


