I Radiohead sfidano Roger Waters
Dopo sedici anni, i Radiohead torneranno a suonare in Israele, il prossimo 19 luglio al Park Hayarkon a Tel Aviv. Dove sta la notizia? In mezzo a questo caos politico internazionale dove tutto si sta rimescolando, la scelta del gruppo di Thom Yorke passa quasi inosservata. Ma il mondo della musica ha ancora i suoi equilibri e, considerata l’influenza dei Radiohead in questo ambito, il loro concerto a Tel Aviv rompe quella specie di boicottaggio artistico che da tempo viene sostenuto da un altro pilastro della musica contemporanea, Roger Waters.
Il bassista dei Pink Floyd , da tempo. invita i suoi colleghi musicisti a boicottare fortemente Israele, accusata di aver utilizzato una politica molto simile a quella sudafricana durante l’occupazione selvaggia dei territori di Gaza e della West Bank. Riferendosi alle azioni israeliane nei territori palestinesi Waters sostiene che “hanno perso ogni controllo. Mi sembra che andare lì e mettersi a suonare il violino per loro non avrebbe questi grandi effetti di sensibilizzazione”.
Se sei un musicista americano o inglese e sostieni il boicottaggio di Israele, rischi di vedere la tua carriera distrutta, sostiene il già bassista e cantante dei Pink Floyd, sostenitore del BDS – il movimento a guida palestinese per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele – sin da quando venne fondato, nel 2005.
Il punto è che il fronte musicale si sta sfaldando. Non è più l’epoca in cui i grandi nomi si riunivano compatti per sostenere le grandi battaglie sulla povertà o per sensibilizzare il mondo sui rischi del disastro ecologico.
Roger Waters con il suo approccio ideologico e simbolico rappresenta quel mondo musicale che ancora credeva nella forza del messaggio politico fondato sulla credibilità dei grandi gruppi e musicisti del ventesimo secolo, i Radiohead non sembrano farsi carico di questa responsabilità puntando sul superamento delle barriere politiche e andando comunque a suonare in Israele.
Sono due modi diversi di vedere i muri e di provare ad abbatterli.
(Fabrizio Biffi)