Il Berretto a Sonagli
Lavia con la sua grande professionalità dirige uno spettacolo praticamente perfetto sotto ogni aspetto, scegliendo anche un cast di alto livello e le scene di Alessandro Carnera sono suggestive con un salotto elegante.
- Artista
- Gabriele Lavia
Torna la grande prosa al Ventidio Basso di Ascoli con un classico come “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello. La commedia venne scritta in lingua siciliana nel 1916 per Angelo Musco. Nel 1918 Pirandello terminò la versione in italiano, che venne rappresentata nel 1923. Una ricca signora siciliana, Beatrice Fiorìca è convinta che suo marito la tradisca con la moglie del loro scrivano Ciampa. Per appurare il tradimento e far scoppiare lo scandalo, manda Ciampa lontano a Palermo e tende una trappola al marito. Il giorno dopo Ciampa torna a casa Fiorìca e trova sua moglie in carcere per adulterio. Il finale ci porterà a qualcosa di inaspettato.
Le scene di Alessandro Carnera sono suggestive con un salotto elegante caratterizzati da un divano e da poltrone che trasmettono un senso di decadenza e dai lunghi drappeggi bianchi che pendono dall’alto o appoggiati sul pavimento. Molto interessante l’idea di proiettare le silhouette per l’entrata in scena di alcuni personaggi. Intorno ci sono una serie di figure finte e immobili, che rappresentano uno sguardo esterno, come ipotetici spettatori della stessa vicenda.
Tutto l’ambiente è illuminato con grande classe, le musiche di Antonio Di Pofi commentano con giusto mistero e i costumi ideati dagli allievi dell’Accademia sono raffinati e incisivi. Lavia con la sua grande professionalità dirige uno spettacolo praticamente perfetto sotto ogni aspetto, scegliendo anche un cast di alto livello. Lui è un grande Ciampa. La sua interpretazione è misurata, non cade mai nell’eccesso e ci riporta alla candida umanità del personaggio. Calibra i movimenti, dosa la voce e la parlata in siciliano è praticamente perfetta.
Federica Di Martino è Beatrice Fiorita. Anche lei bravissima ad immesidarsi nella sua folle lucidità che muta nel corso del tempo con una padronanza scenica di tutto rispetto. Francesco Bonomo è un perfetto Fifì La Bella, viscido e opportunista con momenti di grande comicità che divide con Il delegato Spanò del bravissimo Mario Pietramala e Fana, la vecchia serva interpretata da una strepitosa Maribella Piana.
Incisive anche Matilde Piana ( Saracena rigattiera), Giovanna Guida (Assunta la Bella) e Beatrice Ceccherini (Nina Ciampa). Teatro sold out con una ricca presenza di giovani studenti che hanno apprezzato e applaudito a lungo tutta la compagnia che ha regalato oltre due ore di grande teatro, guidata dall’immenso Gabriele Lavia
Il Berretto a Sonagli (di Luigi Pirandello)
con GABRIELE LAVIA FEDERICA DI MARTINO
FRANCESCO BONOMO MATILDE PIANA MARIBELLA PIANA MARIO PIETRAMALA GIOVANNA GUIDA BEATRICE CECCHERINI
Scene Alessandro Camera
Musiche Antonio Di Pofi
Costumi ideati dagli allievi del Terzo anno dell’Accademia Costume & Moda
Matilde Annis, Carlotta Bufalini, Flavia Garbini, Ludovica Ottaviani, Valentina Poli,
Nora Sala, Stefano Ritrovato, coordinatore Andrea Viotti
Regia Gabriele Lavia


