Classica 20 Marzo 2023

Il Calapranzi

Lo spettacolo è particolare e surreale e i due attori sono veramente bravi a dare il giusto tempo ai dialoghi spesso privi di senso tra discussioni grammaticali, quesiti improbabili e la costante presenza di una terza figura che li vuole spaventare mandando ordini sotto forma di menu.

Artista
Harold Pinter

La stagione di prosa al Pergolesi prosegue con successo e con titoli sempre variegati.
Questa volta in scena “Il calapranzi” di Harold Pinter . Atto unico scritto nel 1957 , rappresentato per la prima volta nel 1960 e riconosciuta come una delle opere più significative del teatro dell’assurdo.

L’azione si sviluppa in un seminterrato spoglio e desolato dove due uomini, Ben e Gus sono in attesa di qualcosa. Ben è il più autoritario e trascorre il tempo leggendo il giornale, Gus invece è passivo ma è l’unico che utilizza la parola in modo positivo, facendo domande, le quali però non trovano mai risposta. Ne derivano dialoghi vuoti, illogici, irrazionali. Nel corso delle battute si scopre che essi sono due sicari professionisti che attendono istruzioni da un misterioso capo, che sembra comunicare con loro tramite un calapranzi… Non conoscono la loro vittima, sanno solo che prima o poi entrerà dalla porta dello scantinato dove sono chiusi e loro dovranno ucciderla.
Le scene di Andrea Simonetti sono molto spoglie con queste scatole bianche di varie dimensioni, illuminate con gusto da Francesco Barbera e al centro il calapranzi.

La regia è curata dai due attori : Simone Colombari e Claudio “Greg” Gregori che ha composto le musiche che oscillano tra sonorità western- blues.

Lo spettacolo è particolare e surreale e i due attori sono veramente bravi a dare il giusto tempo ai dialoghi spesso privi di senso tra discussioni grammaticali , quesiti improbabili e la costante presenza di una terza figura che li vuole spaventare mandando ordini sotto forma di menù.

Simone Colombari è un Ben decisamente calzante. L’attore dimostra grande professionalità e tratteggia la sua parte con autorevolezza tra momenti più carichi e altri più ironici.

Gli fa da controcanto Claudio Gregori nella parte dello stralunato Gus. Un vulcano di curiosità , un tocco di bizzarria interpretata con leggerezza e sottile comicità.

Pinter con quest’opera accusa la società di uccidere l’individuo con un potere superiore,.
Una sorta di dramma politico con una trama cruda e metafisica.

Lo spettacolo non è così facile da seguire, ma la bravura dei due attori riesce a trattenere fermo lo spettatore, ponendo parecchi interrogativi, specialmente dopo l’ambiguo finale.

A fine recita un disceto successo, e i due attori hanno ringraziato il pubblico per aver scelto il teatro, che in questi tempi barbari, diventa un vero e proprio atto rivoluzionario.

IL CALAPRANZI
di Harold Pinter
con Claudio “Greg” Gregori e Simone Colombari
regia Claudio Gregori e Simone Colombari
musiche Claudio Gregori
costumi LSD Edizioni srl
luci e audio Francesco Barbera
scene Andrea Simonetti
produzione LSD Edizioni srl
(Teatro Pergolesi-Jesi 17 marzo 2023)